Carabinieri in azione (foto Fabrizi)

Si erano recati presso la sua abitazione per notificargli un atto, ma si sono accorti che qualcosa non andava. E’ accaduto domenica pomeriggio a Gualdo Tadino dove i militari della stazione carabinieri hanno arrestato un operaio gualdese 46enne per furto aggravato di energia elettrica. Nell’entrare in casa, l’attenzione dei carabinieri è stata attirata da un cavo elettrico posizionato a terra, che correva lungo la porta d’ingresso.

Contatore danneggiato Interpellato, l’uomo non è stato in grado di fornire alcuna spiegazione plausibile; a quel punto i carabinieri hanno proceduto ad un più accurato controllo e hanno accertato che il cavo portava energia elettrica all’interno dell’abitazione da un contatore Enel manomesso. Con l’ausilio di personale della società elettrica Enel hanno appurato che il contatore era stato danneggiato, divelto dal luogo originario e che i fili elettrici erano stati recisi. Assodavano, altresì, che il cavo della linea elettrica esterna era stato collegato abusivamente alla prolunga che terminava all’interno dell’abitazione bypassando, appunto, il contatore. L’uomo, ritenuto responsabile in flagranza del reato di furto di energia elettrica aggravato, è stato arrestato.

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