Guardia di Finanza in azione (foto Fabrizi)

Un milione e mezzo in denaro e beni è stato sequestrato dalla guardia di finanza a una società di Gubbio che gestiva un mobilificio individuato nel corso di un controllo che ha portato alla luce un’evasione fiscale milionaria.

Il controllo Sono trascorsi appena due mesi da quando la Tenenza della gdf di Gubbio, a conclusione di una verifica fiscale nei confronti del mobilificio, ha accertato ricavi non dichiarati al fisco per 4 milioni di Euro, Iva dovuta per 430 mila euro e una maggiore base imponibile Irap di circa 4 milioni di euro. Sotto il profilo penale, nell’occasione vennero segnalate ipotesi di reato all’autorità giudiziaria per “Dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici” e “Dichiarazione infedele”.

Sequestro per equivalente Ora, dopo approfondimenti investigativi a carattere patrimoniale, i finanzieri di Gubbio hanno richiesto e ottenuto dalla procura della Repubblica di Perugia il sequestro preventivo per equivalente, finalizzato alla confisca di beni mobili ed immobili riconducibili alla società e al rappresentante legale, secondo i dettami della legge finanziaria del 2008, che prevede l’aggressione dei beni dell’evasore fino alla cifra delle imposte non versate, per un valore pari a 1.558.110 euro.

I beni sequestrati Le misure cautelari reali così eseguite hanno interessato disponibilità liquide depositate su 1 libretto di deposito bancario nominativo, 7 conti correnti e di deposito, 1 carta prepagata, 1 cassetta di sicurezza, quote societarie di una srl e 7 unità immobiliari ubicate in Umbria e nelle Marche.

Prima volta a una società «E’ la prima volta in Umbria – sottolinea il comandante provinciale della gdf Vincenzo Tuzi – che su input dell’autorità giudiziaria viene data esecuzione a un provvedimento di sequestro preventivo nella forma per equivalente finalizzato alla confisca di beni mobili ed immobili appartenenti ad una società avendo sinora i sequestri riguardato solo ed esclusivamente i beni riconducibili all’imprenditore o al rappresentate legale quali persone fisiche. Quindi un ulteriore traguardo che evidenzia come la brillante operazione odierna sia l’esempio più significativo dell’attività di polizia economica e finanziaria svolta dalla Guardia di Finanza che, anche grazie alla perfetta sinergia con l’autorità giudiziaria, sfrutta tutti gli strumenti normativi messi in campo dal legislatore per combattere il pericoloso fenomeno dell’evasione fiscale».

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