Le fatture c’erano ma i ricavi nella contabilità non erano annotati e non erano stati dichiarati al fisco. E’ tramite una serie di controlli incrociati che la guardia di finanza di Gubbio ha denunciato la titolare di una ditta della zona per dichiarazione fraudolenta mediante utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, dichiarazione infedele e occultamento di fatture. Un’operazione che ha permesso la segnalazione all’Agenzia delle entrate di oltre un milione di euro di ricavi oltre a 254 mila euro di costi indeducibili e di Iva per 257 mila euro. Nei confronti della titolare della ditta inoltre è stata richiesta l’ipoteca e il sequestro conservativo nonché l’applicazione del sequestro preventivo per lo stesso ammontare delle cifre occultate.
Le indagini Secondo la ricostruzione delle fiamme gialle, che nel corso delle indagini hanno anche inviato questionari a clienti e fornitori della ditta, alcuni costi d’esercizio che in teoria l’azienda aveva sostenuto per acquistare beni e servizi da altre società, erano in realtà operazioni inesistenti. Trentaquattro nel complesso le fatture attestanti operazioni inesistenti, per le quali sono stati segnalati all’autorità giudiziaria otto fornitori: due, che hanno la loro attività in Emilia Romagna, sono anche risultati essere evasori totali.

