di Fra. Mar.
Tre rapine in neanche quattro mesi. Tutte in filiali di banche di Gubbio con un bottino complessivo di quasi 40 mila euro. In tutti e tre i casi i rapinatori erano due, con la pistola e con accento laziale.
Lo stesso modus operandi, l’attenta analisi delle dichiarazioni dei testimoni delle tre rapine, nonché l’osservazione delle immagini registrate dalle telecamere di sicurezza hanno permesso di poter supporre con una quasi totale certezza che le rapine fossero state fatte ai medesimi soggetti.
Le descrizioni Infatti i due rapinatori erano stati descritti in tutti e tre i casi come uno di corporatura robusta alto circa 185 cm e l’altro, leggermente più basso, più magro, alto circa 175 cm. Le descrizioni trovavano conferma nelle immagini acquisite, che fornivano anche dei dettagli circa le caratteristiche fisiche dei due; il particolare modo di camminare, un’accentuata curvatura della parte superiore della schiena.L’immediato e corretto intervento dei militari dell’ aliquota operativa della compagnia di Gubbio guidata dal tenente Piergiuseppe Zago, ha permesso di raccogliere prove e dettagli utilissimi alla ricostruzione dei fatti, all’identificazione degli autori e al loro arresto.
Identificati Proprio grazie all’attento esame delle immagini, effettuato anche con il supporto del Ra.c.i.s. di Roma, uno dei due malviventi è stato identificato dai militari tra quelli già fotosegnalati e presenti in Banca Dati, arrestato in passato per analoghi reati: a quel punto, quindi, si è partiti per identificare il suo complice. I controlli sul territorio e le informazioni acquisite circa le amicizie e i luoghi normalmente frequentati, nonché l’analisi dei tabulati telefonici, permettevano di identificare i due rapinatori in Branco Edgardo, classe 1966 e Casafina Carlo, classe 1960, entrambi romani.
In manette Le indagini dei carabinieri di Gubbio hanno fatto emergere gravi indizi di colpevolezza e a loro carico sono state eseguite due misure cautelari in carcere per il reato di rapina aggravata in concorso. Nel frattempo Branco è stato arrestato dai carabinieri di Roma per porto abusivo di armi, mentre Casafina è stato rintracciato e arrestato lunedì scorso dai dipendenti militari dell’aliquota operativa della compagnia di Gubbio. Le perquisizioni eseguite a seguito degli arresti permettevano anche di recuperare le armi e l’abbigliamento utilizzati durante le rapine.
