di Fra. Mar.
Ha chiesto di tornare in libertà il 36enne nigeriano arrestato a Gualdo Tadino con l’accusa di violenza sessuale. L’uomo, tramite il suo avvocato Barbara Romoli, ha fatto ricorso al Riesame, sostenendo di non essere stato l’autore di alcuna aggressione sessuale.
Decisione Saranno adesso i giudici Nicla Restivo, Marco Verola e Marina De Robertis a decidere sull’istanza anche se appare difficile che l’uomo, O.I., regolare e incensurato, arrestato quasi in flagranza di reato, venga liberato. L’operaio era stato arrestato dai carabinieri di Gubbio dopo che una giovane donna nigeriana era riuscita a scappare da casa sua e chiedere aiuto.
Il fatto La donna, residente nelle Marche, era arrivata a Gualdo Tadino per pranzare insieme al suo conoscente, che, abusando di alcol, l’avrebbe violentata per più di due ore. Sul punto però, come sempre avviene in casi del genere, le versioni sono discordanti: per l’uomo infatti il rapporto era consenziente. Lo confermerebbe, secondo il legale dell’indagato, l’assenza di ecchimosi o segni di violenza sul corpo della donna, visitata in ospedale dopo la presunta violenza.
La difesa Secondo il legale dell’indagato, contro cui il 19 ottobre scorso, il gip Lidia Brutti aveva emesso un’ordinanza cautelare in carcere, i due avrebbero solo litigato per questioni economiche, ma nulla più. Secondo i carabinieri che erano intervenuti in casa dell’uomo dopo aver raccolto la denuncia della donna, nella stanza da letto c’erano profilattici usati e bottiglie vuote.
L’incidente probatorio Alla richiesta di scarcerazione è arrivato il parere negativo del pubblico ministero Gemma Miliani che ha anche richiesto un incidente probatorio per congelare le dichiarazioni della donna, irregolare sul territorio italiano. Per lo stesso motivo, il magistrato ha fatto richiesta di permesso di soggiorno temporaneo. In questo modo, la sua versione, potrebbe acquistare lo status di ‘prova’ per un eventuale processo.
