di Chiara Fabrizi
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«Eri il fratello di tutti non solo il mio». Ha trovato la forza di parlare a poco più di 24 ore dal drammatico incidente che, a una manciata di metri da casa, gli ha strappato dalle braccia Ernesto, il fratello minore, appena 19enne. Maurizio, 24 anni, si è fatto coraggio e all’intera comunità di Gualdo Cattaneo ha voluto ricordare «la grande generosità e l’incredibile disponibilità» di un «ragazzo sempre sorridente», chiedendo agli amici, ai compagni di squadra, ai conoscenti di «rispettare il profondo valore dell’amicizia in cui Ernesto ha sempre creduto».
Don Franco: «Dio ci ha messo seriamente alla prova» Nella chiesa parrocchiale di Collesecco lunedì pomeriggio ha fatto capolino una folla immensa, giovanissima, stordita dal dolore di una morte tremenda. In centinaia si sono stretti intorno al dolore dei genitori, Francesca e Domenico, a cui sono andate le prime parole di don Franco Farinelli che, insieme a don Emo Moretti, ha officiato le esequie funebri di Ernesto. «Dio ci ha messo seriamente alla prova – ha detto in un passaggio dell’omelia don Franco – Francesca, Domenico, Maurizio la perdita di Ernesto è enorme, difficile trovare le parole, ma dobbiamo ricordare che Dio prende per mano le sue creature migliori». E poi rivolgendosi ai giovani presenti: «Stringetevi, aiutatevi l’uno con l’altro, coltivate il valore dell’amicizia», lo stesso invocato dal fratello Maurizio.
Ritirata la maglia numero 4 di Ernesto E sono stati proprio alcuni amici di Ernesto a prendere la parola in chiesa per ricordare come il giovane sia «sempre stato pronto ad aiutare chiunque di noi abbia avuto bisogno di un appoggio, di un incoraggiamento». Era un giovane generoso nella vita, ma anche in campo quando, indossando la maglia numero 4 della Juniores della Nuova Gualdo-Bastardo, si trasformava per 90 minuti «nel vero motivatore della squadra», come ha ricordato il presidente della società Claudio Quattrini. Quella maglia nei campi dell’Umbria non correrà più, la dirigenza ha deciso di ritirarla e di non assegnarla più a nessuno. Il numero 4 resta di Ernesto, per sempre.
