Blitz delle guardie del Wwf nel territorio tra Gualdo Cattaneo, Bevagna, Giano dell’Umbria e Bastardo, teatro spesso di battute di caccia. Le verifiche sono scattate dopo che gli agenti avevano avuto notizia di una vera e propria mattanza ai danni di uccelli protetti.
Mattanza Voci che hanno trovato riscontro quando sono scattati i controlli. Le pattuglie che hanno monitorato i territori hanno infatti dovuto constatare che all’imbrunire, quando cioè gli uccelli rientrano nel bosco, diversi cacciatori in quelle zone erano pronti al fuoco anche verso le specie protette.
Il cacciatore scappa In particolare in un caso uno dei cacciatori è fuggito alla vista dei controlli: nella fuga però ha abbandonato alcuni fucili e le sue bisacce, con all’interno anche i documenti, portando via la cacciagione. A quel punto in collaborazione con i carabinieri di Gualdo Cattaneo, gli agenti hanno portato avanti tutte le verifiche del caso.
Altri controlli I controlli sono stati poi estesi anche alle abitazioni dei proprietari delle armi ritrovate sul posto e si é conclusa con 14 fucili sequestrati, centinaia di munizioni, anch’esse sequestrate e due licenze di caccia ritirate. La Legge 110/75 sulle armi infatti impone in maniera tassativa di «custodirle con la massima diligenza e prudenza ed avere sempre e in ogni circostanza il controllo di armi e munizioni». «Nei prossimi giorni – fanno sapere dalle guardie del Wwf – anche con l’aiuto di altre pattuglie provenienti da Terni si procederà ad ulteriori controlli nella zona tra Bevagna, Gualdo Cattaneo e Giano dell’Umbria.
