Graziano Cappannelli e Maria Cristina Ercoli fuori dal carcere (foto F. Troccoli)

di Francesca Marruco

Quando sono usciti dal carcere Maria Cristina Ercoli e Graziano Cappannelli si sono abbracciati e hanno pianto. Per loro e per tutti gli indagati dell’inchiesta Trust, sulla gestione del Comune di Gubbio, è stata una giornata di belle notizie. Sono arrivate a pochissima distanza l’uno dall’altro i due provvedimenti di gip e tribunale del Riesame che alla fine hanno sancito il ritorno in libertà per tutti gli indagati tranne Orfeo Goracci che resta agli arresti domiciliari.

Decisioni in poche ore Due decisioni in poche ore Poche ore prima che il tribunale del Riesame revocasse le misure cautelari per tutti gli indagati che ne avevano fatto richiesta e lasciasse loro solo l’obbligo di dimora nel Comune di Gubbio, il gip di Perugia aveva già sostituito la misura cautelare in carcere con quella degli arresti domiciliari per l’ex vicesindaco Maria Cristina Ercoli e per l’ex assessore al commercio di Gubbio Graziano Cappannelli che ne avevano fatto richiesta nei giorni scorsi. I loro legali, Ubaldo Minelli per Ercoli, Marco Brusco e Luigi Santioni per Cappannelli hanno ricevuto i due diversi provvedimenti a pochissimo tempo di distanza l’uno dall’altro.

Tutti liberi Libertà per tutti gli indagati ai domiciliari Tornano quindi in libertà anche l’ex assessore all’ambiente Lucio Panfili a cui erano già stati concessi gli arresti domiciliari, l’ex dirigente del Comune al personale, Lucia Cecili, l’ex presidente del consiglio comunale Antonella Stocchi, la funzionaria del Comune della polizia municipale Nadia Ercoli e l’ex assessore all’urbanistica Marino Cercnicchi. Per loro resta solo l’obbligo di dimora nel Comune di Gubbio. Il primo a tornare in libertà era stato l’ex segretario comunale Paolo Cristiano.

Le accuse Tutti gli indagati erano stati arrestati con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata all’abuso d’ufficio. Per l’accusa, dell’indagine sono titolari i pubblici ministeri Antonella Duchini e Mario Formisano, al Comune di Gubbio c’era una vera e propria associazione per delinquere che gestiva in maniera discrezionale assunzioni, promozioni e affari. E anzi le indagini non si sono mai fermate, i due pubblici ministeri hanno continuato, insieme con i carabinieri del Ros e della polizia giudiziaria, a scandagliare e analizzare anche altri possibili filoni d’indagine.

Sul gruppo Facebook si gioisce Intanto sul gruppo Facebook Orfeo Goracci siamo solidali, i commenti di gioia si sprecano: «Ho capito bene?  – scrive una lettrice-  Cristina e Graziano sono liberi, liberi? Dopo 1 mese e mezzo dentro sono liberi liberi e possono anche girare per la strada e guardare in faccia quelli che abbasseranno gli occhi? Dai, ragazzi, sai quanti travasi di bile nei prossimi giorni !!». E ancora: «E ora passiamo al contrattacco! Giorni e giorni di prigione perché?».

La riunione del circolo Intanto sul fronte politico giovedì sera il circolo «Lenin» di Gubbio terrà la sua prima riunione dopo il commissariamento deciso dal partito in seguito ai noti fatti. Commissario è stato nominato il segretario provinciale di Rifondazione Enrico Flamini. Improbabile al momento pensare che qualcuno di quelli rimasti tra le maglie dell’inchiesta, poi sospesi dal partito, possa partecipare alla riunione del circolo in programma tra due giorni.

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2 replies on “Caso Goracci, tornano tutti in libertà tranne l’ex sindaco di Gubbio ai domiciliari”

  1. Liberi dopo giorni e giorni di una detenzione assurda, l’italia questo paese di m……a, funziona cosi’, alle carogne delle rapine in villa facile che tra qualche giorno li mandano fuori, persone come Ercoli e Goracci trattati peggio di Provenzano.
    Vergogna !

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