di Francesca Marruco
Il pubblico ministero ha espresso parere negativo per tutti quelli che martedì mattina ai giudici del Riesame hanno chiesto la revoca delle misure cautelari. A partire da Orfeo Goracci, che per il pm Antonella Duchini potrebbe ancora reiterare l’inquinamento probatorio. Messo in atto, ha argomentato il magistrato in aula, nonostante non ricopra più alcun ruolo nel Comune di Gubbio. Perché in Comune ci lavorano ancora persone vicine a Goracci che risultano indagate nella stessa indagine e che potrebbero avere accesso a documenti sensibili.
Le difese: unico episodio già chiarito La difesa dell’ex sindaco, con gli avvocati Franco Libori e Marco Marchetti, è di avviso contrario e ha sostenuto che per il loro assistito non sussistono le esigenze cautelari. Questo perché non potrebbe reiterare alcun reato e non potrebbe inquinare alcuna prova posto che, l’unico episodio contestato, per i legali sarebbe già stato chiarito anche dinanzi al gip.
Goracci in aula Goracci, scarpe senza lacci, pantaloni beige e giacca rossa, è arrivato in tribunale in un cellulare insieme a un altro detenuto che non ha nulla a che fare con questa indagine visto il divieto di incontro che vige tra gli arrestati. Ammanettato come tutti gli altri ha preso parte alla sua udienza e intorno alle 14 è tornato in carcere insieme agli altri detenuti.
Panfili e Cappannelli Prima dell’ex sindaco di Gubbio sono state esaminate le posizioni degli ex assessori Lucio Panfili e Graziano Cappannelli, entrambi in carcere. Anche per loro il pubblico ministero ha dato parere negativo per la scarcerazione. Trattate anche le posizioni degli arrestati ai domiciliari. Le decisioni del collegio del Riesame formato dai giudici Nicla Restivo, Marco Verola e Marina De Robertis sono attese nei prossimi giorni.


Seguo con molta attenzione tutta la questione.
Un saluto a Orfeo.
don Sergio Andreoli
Foligno