Orfeo Goracci ( foto F. Troccoli)

di Fra.Mar.

Il gip di Perugia Carla Giangamboni ha rigettato l’istanza con cui i difensori di Orfeo Goracci, l’ex sindaco di Gubbio arrestato per associazione a delinquere e violenza sessuale, avevano chiesto la revoca degli arresti domiciliari. Goracci era uscito dal carcere il 22 marzo scorso, dopo 38 giorni di carcere. Dopo la decisione del gip, i suoi legali, gli avvocati Franco Libori e Marco Marchetti hanno già fatto appello al tribunale del riesame di Perugia. Tutti le altre persone arrestate insieme all’ex sindaco il febbraio scorso sono tornate in libertà con l’obbligo di residenza nel comune di Gubbio.

Ininfluente  la libertà degli altri Il gip di Perugia Carla Giangamboni nel dispositivo con cui ha rigettato la richiesta dei legali di Goracci parla di «ruolo preminente» di Orfeo Goracci e bolla come «ininfluente» il fatto che agli altri arrestati siano state revocate le misure cautelari. Sia Orfeo Goracci che tutti gli altri arrestati si sono sempre proclamati estranei alle accuse che gli vengono mosse dalla procura della repubblica di Perugia.

Indagini Per i magistrati titolari dell’inchiesta, i sostituti Antonella Duchini e Mario Formisano, il cosiddetto «gruppo Goracci» avrebbe pilotato assunzioni e promozioni all’interno del Comune di Gubbio. Dopo l’arresto delle nove persone i pm hanno continuato le loro indagini che hanno portato all’iscrizione del registro degli indagati di altre persone. Almeno nove.

Gli altri rientreranno al lavoro Visto che Goracci resta ancora agli arresti domiciliari, non potrà essere reintegrato al suo posto in consiglio regionale a Perugia. Gli altri indagati invece dovrebbero tornare ben presto ai loro posti in Comune a Gubbio. Già appena dopo Pasqua. I legali sarebbero a lavoro per concordare il loro rientro.

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