di Iv. Por.

«E’ necessario ridare dignità al sistema giudiziario, altrimenti si rischia che coloro che hanno commesso delle illegalità la possano fare franca». Lo ha sostenuto il presidente dell’Anm, Luca Palamara, a Perugia per la presentazione dei risultati del progetto ‘Lo Stato siamo noi’ e del fumetto ‘Battiti di legalità, una storia di mafia’ che verrà donato a tutti i giovani della provincia di Perugia.

Basta leggi ad personam «Il discorso delle leggi ad personam vorrei che fosse un discorso che non venisse più riproposto – ha detto Palamara -: le leggi devono essere generali e astratte. Quindi devono valere per tutti». «I giudici – ha aggiunto – applicano la legge nei confronti di tutti allo stesso modo. Non hanno nemici da combattere o da abbattere. Non li hanno avuti nell’epoca del terrorismo, nell’epoca della mafia. Si limitano a svolgere quello che e’ il loro compito».

Abbattere contenzioso civile Per il presidente Anm la riduzione del contenzioso civile e la necessità di abbatterlo di almeno il 20% sono alcune delle priorità sulle quali occorre puntare. In questo periodo, per Palamara, «bisogna avere coraggio e adottare provvedimenti che incidano fondamentalmente su due aspetti: l’organnizzazione interna degli uffici e quella esterna. Quella interna presuppone la sfida dell’innovazione tecnologica e dei tribunali moderni; quella esterna una diversa dislocazione dei tribunali sul territorio. Noi abbiamo una organizzazione giudiziaria che risale all’800. Oggi si impone, invece, la necessità di accorpare i tribunali più piccoli e di creare strutture nuove e più funzionali».

Leg@l.mente Il progetto ‘Lo Stato siamo noi’ della Provincia, avviato lo scorso anno, ha dato i suoi frutti: il fumetto ‘Battiti di legalità, una storia di mafia’ e il progetto ‘Leg@l.Mente per guidare verso la cultura della legalità: due strumenti rivolti ai giovani. Il fumetto verrà donato per le festività natalizie a tutte le scuole del territorio provinciale. La volontà di combattere la mafia, rivolgendosi ai giovani e facendo squadra tra magistratura e istituzioni, protagonisti i cittadini, è emersa con chiarezza nel corso dell’incontro di presentazione che, oltre a Palamara, ha visto la partecipazione del procuratore della Repubblica di Perugia Giacomo Fumu, del procuratore di Terni Fausto Cardella, del procuratore generale e del presidente della Corte d’Appello di Perugia Giovanni Galati e Vladimiro De Nunzio, del sostituto procuratore Manuela Comodi, del procuratore di Forlì Sergio Sottani.

«Vogliamo combattere la criminalità organizzata – ha detto il presidente della Provincia Guasticchi – con un modello chiaro e far conoscere alle scuole quali sono i veri punti di riferimento, usando lo strumento del fumetto che arriva direttamente ai ragazzi, secondo una logica di battaglia palese e diretta che vuole sostenere coloro che sono in prima linea nella lotta contro la criminalità». «Abbiamo lavorato con le scuole in otto comuni – ha aggiunto Porzi – per strutturare nei ragazzi una coscienza salda e i valori della legalità, abbiamo costruito uno stretto rapporto con la Sicilia e una rete forte per rafforzare la resistenza rispetto alle infiltrazioni che possono permeare la nostra stabilità. Lavoriamo per rafforzarla, attraverso il nostro coordinamento, con tutti i soggetti preposti e le associazioni di cui utilizziamo la preziosa attività».

«Questa iniziativa – ha affermato Fumu – necessita del coinvolgimento di tutti. Lo Stato non delega i cittadini perché i cittadini sono lo Stato: questo va insegnato ai ragazzi i quali devono sapere  di essere membri della società e di avere un ruolo. La scuola deve dare una mano». «Oggi il problema – ha sottolineato Cardella – è ricostruire il senso della legalità partendo da zero e parlando ai giovani con il loro linguaggio, quello dei fumetti. Dimostra sensibilità la nostra classe politica con questo progetto: ricordiamo che la mafia non è un problema solo del meridione». «L’Umbria non è ancora territorio di mafia in senso aperto  – ha aggiunto Comodi – ma stiamo con gli occhi aperti. Non abbiate paura di denunciare».

Scheda – Il fumetto ‘Battiti di legalità – Una storia di mafia’

Il volume ‘Battiti di legalità – Una storia di mafia’,  realizzato dall’assessorato alle attività culturali della Provincia di Perugia, a cura dell’Associazione ‘Amici del Fumetto’ di Città di Castello, guidata da Gianfranco Bellini, rientra nel Progetto interregionale ‘Lo Stato siamo noi. La legalità per il bene di tutti’, promosso dall’Ente con una lunga serie di iniziative, anche con il coinvolgimento delle scuole. Una nuova iniziativa editoriale nel campo dei fumetti che ha visto la Provincia di Perugia partner, come già per il fumetto dedicato alla storia del Risorgimento umbro.

Due i nomi affermati a livello nazionale a cui è stata affidata l’impresa: Mirko Perniola per la sceneggiatura e Lola Airaghi per i disegni. La storia che si snoda lungo il racconto  è pensata per porre il lettore, specie il giovane lettore, nella condizione di trovare  conferme alla realtà storica della mafia e, nello stesso tempo, di vivere una trama nella quale lo spiazzamento, l’ipotesi diversa da quella accreditata come ufficiale, è sempre possibile nella pagina successiva. Ciò, di fatto, per far intuire come i processi in atto dietro le strategie mafiose siano sempre stati più complessi di quanto si possa immaginare e che profondi drammi di coscienza si siamo agitati anche dietro la crudeltà e il cinismo della mafia. Ogni riferimento a fatti o cose ‘non è puramente casuale’, come fatto notare gli autori.

Il fumetto, nato da un’idea di Maurizio Terzetti, si basa su una sceneggiatura di Mirco Perniola ed è stato disegnato da Lola Airaghi. Impaginato da Fotolito 90 di Città di Castello e stampato da Grafiche Sabbioni di Trestina, è stato pubblicato  grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.

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