Manca poco al Giubileo straordinario per la “Misericordia” voluto da Papa Francesco nel periodo che andrà dall’8 dicembre al 20 novembre 2016. Un periodo nel quale sono attesi milioni di pellegrini a Roma, ma anche negli altri luoghi simbolo della Cristianità, Assisi e l’Umbria in primis. Alla vigilia di questo grande evento, anche se il ministero per l’Interno ha rassicurato più volte sulla gestione della sicurezza, c’è chi lancia l’allarme. E’ il caso del Sap, sindacato autonomo di polizia di Perugia.
Impreparati all’evento «Corriamo il rischio – afferma Vincenzo D’Acciò, segretario provinciale Sap di Perugia – di trovarci assolutamente impreparati ad accogliere i milioni di pellegrini che arriveranno in Umbria per il Giubileo e garantire un adeguato standard di sicurezza ai cittadini umbri. Basti pensare che presso l’aeroporto di S. Egidio gli operatori in servizio sono appena 12 e che, soprattutto, la questura mensilmente si priva di preziose risorse operative per far fronte ad emergenze, ormai eterne, legate agli sbarchi dei migranti in Calabria e Sicilia, per la Tav in Piemonte e soprattutto per Expo a Milano. Leggere che il nostro Ministero affermi che saranno impiegati in Umbria i poliziotti utilizzati per l’Esposizione universale mi fa sorridere perché, tra dare ed avere, rischiamo di trovarci addirittura con meno personale a disposizione».
Mancano uomini e mezzi I problemi per l’evento straordinario, secondo il Sap nascono dalla situazione ordinaria. «Abbiamo una volante su tre ferma in officina – spiega D’Acciò –, una carenza cronica di personale che abbraccia tutti gli uffici di polizia della provincia e che riguarda anche l’Arma dei carabinieri. Il commissariato di Assisi, una delle realtà che sarà più interessate dal flusso di pellegrini, riesce a malapena a garantire una pattuglia nel quadrante orario e ogni giorno molto probabilmente sarà necessario inviare personale da Perugia, sguarnendo i servizi del capoluogo. Vogliamo poi parlare delle squadre anti terrorismo che stiamo formando in completa carenza di uomini e mezzi, con programmi di formazione inadeguati? Da qui a qualche settimana l’Umbria e la provincia perugina in particolare rischiano davvero di essere travolte dagli eventi».
