di Enzo Beretta
Uccisione di animali e occupazione abusiva di proprietà privata sono le accuse contestate ad un 22enne di Perugia sotto processo per aver ucciso, «scuoiato e abbandonato» davanti al cancello di una scuola un gatto nero. Stamani il giudice del tribunale umbro ha accolto l’istanza dell’avvocato Franco Libori che ha chiesto il giudizio abbreviato per il suo cliente. In questo modo otterrà lo sconto di un terzo sull’eventuale pena. Accolte anche le costituzioni di parte civile delle associazioni animaliste Lav ed Enpa l’udienza è stata rinviata al 15 giugno 2017.
Ghigliottina e utensili da chirurgo L’imputato è accusato di aver «invaso arbitrariamente» un magazzino in via Albinoni all’interno del quale sono stati trovati vari oggetti: una ghigliottina di legno, un manufatto per «immobilizzare gli animali», un «astuccio da barba contenente vari utensili da chirurgo e siringhe intramuscolo usate», «vasi di vetro e contenitori con materiale organico immerso in liquido», un «vaso di vetro grande contenente testa e zampe di gatto». Oltre a coltelli, forbicioni, uncini, martellini e zappette in quel «set degli orrori» (così è stato definito dall’ufficio stampa della Lav) i carabinieri hanno rinvenuto «quattro maschere in pelle costituite da teste di gatto scuoiate». I fatti risalgono all’autunno 2014. «Non è escluso che nella prossima udienza – spiega l’avvocato di parte civile Gemma Bracco – si arrivi alla sentenza».
Lav: massimo della pena «Chiediamo a gran voce il massimo della pena per un crimine così atroce e premeditato, come si evince dalla strumentazione che è stata rinvenuta nel magazzino degli orrori, con l’aggravante di aver mostrato il macabro ‘trofeo’ davanti a una scuola, spaventando insegnanti, alunni e genitori – scrive in una nota Ilaria Innocenti, responsabile Lav Area animali familiari -. Tale violenza e tale condotta ci lasciano sgomenti, anche per la pericolosità sociale che potrebbe nascondersi in simili azioni. Chi maltratta animali è spesso portato a essere violento anche in altri ambiti e ad avere comportamenti antisociali e criminali».

perchè fargli un processo? spese, lungaggini, avvocati ecc. Una bella impiccagione per questa bella persona, sarebbe il minimo.
Ma quale sconto, ci vuole una pena esemplare per uno piscopatico del genere. Buttate la chiave.