
di MA.T.
E’ una consueta attività di indagine quella compiuta dal corpo Forestale di Gualdo Tadino, Scheggia e Pascelupo e Nocera Umbra per il controllo di cani utilizzati per la caccia. Gli agenti compiono una verifica all’interno di una struttura di Gualdo Tadino, gestita da M.G., in località Palazzetto e non credono ai loro occhi.
Scenario inaccettabile Dinnanzi a loro, come documentato dalle immagini in fotogallery (attenzione particolarmente scabrose), uno scenario che fa rabbrividire anche i più insensibili. Carcasse di cani vicino alla struttura, nelle prossimità di una scarpata e, soprattutto, cani decapitati. Non è stato possibile per gli agenti risalire all’identità degli animali morti, attraverso il microchip, per il particolare stato avanzato di decomposizione.
Barbarie Le carcasse dei cani sono completamente ricoperti da rifiuti vegetali e da tavole di legno, insufficienti a nascondere un inaccettabile barbarie, difficile anche da immaginare. Il cattivo odore che campeggia sull’intera zona ha reso ancora più difficoltoso l’intervento degli agenti del corpo Forestale. In tutto sono stati trovati 13 cani morti, di varie razze, alcuni di questi decapitati.
L’intervento sanitario È intervenuto, su richiesta, il servizio veterinario della Asl competente il quale ha disposto l’interramento immediato delle carcasse con spargimento di calce viva ai fini sanitari. Il responsabile della struttura è stato denunciato per maltrattamento e uccisione di animali
