Giorgio Raggi

di C.F.
Twitter @chilodice

«Se il consiglio approva la mozione o se l’assemblea si prenderà altro tempo, Coop centro Italia metterà in vendita l’area dell’ex Zuccherificio con relative autorizzazioni edificatorie già concesse». È una lettera aperta al sindaco Nando Mismetti scritta direttamente dal presidente Giorgio Raggi a rendere incandescente l’atmosfera della seduta consiliare convocata per giovedì per discutere e votare la mozione presentata dal primo cittadino.

La mozione Mismetti all’aula chiede di «avviare una fase consensuale breve ed incisiva in un’ottica di ripianificazione», evidenziando «l’opportunità di delocalizzare una quota di edificabilità verso zone che meglio saprebbero assorbire superfici», ma anche quella di «stralciare una quota ai fini residenziali». Non solo. Nella mozione il sindaco scrive: «Chiedo di valutare l’eventualità di riconsiderare la tipologia di edilizia rispetto a quelle previste nel Piano attuativo e di inserire la realizzazione del Parco delle Scienze tra le possibilità attuative all’interno dell’area».

Contrarietà di Coop Uno scenario che, inutile dirlo, non piace al consiglio di sorveglianza Coop, già duramente critico col sindaco e la giunta. Ma a scanso d’equivoci, il presidente Raggi torna a precisare: «Sapete già che siamo indisponibili a sederci a un tavolo per discutere di nuovo e su basi diverse ciò che da due anni abbiamo pubblicamente presentato, per cui è inutile auspicare l’avvio di una fase consensuale che non ci sarà».

Critiche sulla Paciana E poi: «Condividiamo la sensibilità alla salvaguardia del consumo del suolo, ma ci sembra singolare che si manifesti solo ora nei nostri confronti, soprattutto pensando all’intera zona della Paciana, trasformata nel più grande e brutto centro commerciale dell’Umbria».

L’affondo di Raggi Ergo: «Spero che la mia lettera – scrive Raggi – abbia chiarito all’intero consiglio comunale che la nostra decisione è assunta in via definitiva e che dunque se la mozione dovesse essere approvata o comunque il consiglio dovesse optare per un rinvio, metteremo in vendita il terreno e le autorizzazioni edificatorie. Crediamo – conclude – che in questo modo possa essere chiaro che se non si realizzano le previsioni del piano attuativo prevede l’area rimarrà così per sempre, quindi mi permetto sindaco di sollecitarla a uno scatto d’ala affinché fra qualche tempo non si debba commentare con le parole di Domenico Carbone: ‘In diebus illis c’era in Foligno‘».

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