di Chiara Fabrizi

Resta da passare al pettine il nodo sul futuro della caserma dei vigili del fuoco di Norcia. Sì, perché non è bastato il balsamo del confronto di venerdì col sottosegretario Stefano Candiani per chiarire se la presenza dei pompieri nel borgo terremotato diventerà permanente, come era già stato disposto, oppure resterà volontaria, come accade da oltre quaranta anni.

Futuro dei vigili del fuoco a Norcia In particolare Candiani, ha evidenziato come «la norma non consenta di far operare contemporaneamente vigili del fuoco volontari ed effettivi», così come non sarebbero previsti percorsi di assunzione per far diventare effettivi quei pompieri che da anni operano come volontari, fermo restando che «la presenza dei pompieri a Norcia – dice il sottosegretario – è garantita». Qui al momento risultano in servizio otto uomini inviati a rotazione dai comandi provinciali di Perugia e Terni per l’emergenza terremoto, più i volontari storici, mentre col provvedimento del maggio 2017 del Dipartimento dei vigili del fuoco del Ministero dell’Interno, a firma del dirigente generale Gioacchino Giomi, si stabiliva anche una dotazione organica di quattro capisquadra e 12 uomini, che non è mai stata assegnata alla caserma di Norcia.

Bivio tra volontari ed effettivi Candiani, affiancato dal nuovo comandante del Corpo dei vigili del fuoco, Fabio Dattilo, ha quindi chiesto all’amministrazione comunale e alla comunità nursina «un supplemento di verifica sull’opportunità di puntare sulla presenza di pompieri effettivi o volontari», mentre per ora non si intravedono valutazioni per tentare di trovare una soluzione specifica per i pompieri del borgo terremotato, che in tempo di pace svolgerebbero circa 180 interventi l’anno, uno ogni due giorni. Trasformando in permanente la caserma dei pompieri a Norcia, infatti, si perderebbero i pompieri volontari, giudicati fondamentali da tutte le parti oggi a confronto, avendo dal 1974 a oggi garantito i soccorsi non solo nel borgo di San Benedetto ma in tutta l’Alta Valnerina. Alla riflessione sollecitata da Candiani risponde intanto il sindaco Nicola Alemanno, con una richiesta: «E’ necessario che il ministero dell’Interno aiuti la città a trovare sotto il ‘profilo tecnico’ le risposte migliori sia per il presente, segnato ancora dallo stato di emergenza, che in prospettiva futura». Nodo da passare al pettine.

@chilodice

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