Il funerale di Dolciami (Foto Umbria24)

Oltre mille le persone che hanno voluto salutare per l’ultima volta Massimo Dolciami, l’imprenditore morto mercoledì mattina rimanendo carbonizzato nella sua auto tra Montebuono e Agello. Le indagini fatte finora parlano di un probabile suicidio.

Mille al funerale Le esequie si sono svolte domenica nel Santuario della Madonna di Mongiovino, dopodiché Dolciami è stato sepolto nell’adiacente cimitero. Il 56enne era conosciutissimo in Valnestore, conosciuto e apprezzato non solo per la sua avventura imprenditoriale di successo (tranne le difficoltà dell’ultimo periodo). Ma anche per le sue qualità umane: integratissimo nella comunità di Tavernelle, che ha voluto salutarlo in massa. Oltre mille persone al funerale, tutti stretti intorno alla famiglia, alla moglie e ai due figli.

I funerali

Le voci tra la gente Nella comunità, nonostante le indagini finora indichino una via precisa, tanti non credono all’ipotesi del suicidio. Si parla di minacce legate alla situazione economica dell’uomo. Ma nel momento del dolore tutte le voci si sono spente per lasciar spazio all’affetto per una famiglia amata.

Grande commozione e affetto Don Orlando Sbicca ha ricordato Dolciami lungamente con grande affetto: «Un uomo buono senza però – ha detto – educato, generoso, che ha fatto tanto per la comunità di Tavernelle. Chiunque incontro mi dice solo belle cose». A partire da qwuqanto fatto per la prima infanzia: Dolciami è stato più volte benefattore della scuola Monumento ai caduti di Tavernelle (la famiglia non ha voluto fiori ma offerte per la scuola).

Sindaco e dipendenti Il sindaco di Panicale Luciana Bianco ha ricordato come da una piccola azienda familiare Dolciami ha costruito una grande azienda, con 50 anni di storia «Un  imprenditore capace – ha detto – ma anche un politico schietto, che ha sempre lavorato nell’interesse della comunità». Intervenuti anche esponenti del Tavernelle calcio ringraziandolo per il suo periodo di presidente. Ed infine gli amici e i lavoratori dell’azienda: «Mai sentiti dipendenti, ma tutti parte di un progetto».

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