di Fra. Mar.
Tafferugli e disordini prima e dopo la partita tra Frosinone e Perugia domenica pomeriggio. Tutto è iniziato prima del match quando ai tifosi del Perugia, in tutto sono andati in novecento dal capoluogo umbro, è stato lanciato un petardo da parte dei tifosi del Frosinone.
Provocazioni Sfottò e provocazioni l’hanno fatta da padrone per tutta la partita, fin quando gli ultrà del Perugia hanno tentato di sfondare la curva nord per raggiungere i tifosi della squadra avversaria. A quel punto sono stati bloccati dalla polizia, ma i tifosi hanno comunque lanciato una bomba carta e hanno reagito cercando di forzare.
Il secondo contatto E’ toccato agli agenti della Digos di Frosinone e quelli della Digos di Perugia far salire i tifosi umbri sugli autobus. Poco dopo però, in via Mascagni, ancora tensione: stavolta sarebbero stati i tifosi del Frosinone a lanciare qualcosa verso un’automobile con a bordo dei tifosi perugini. L’oggetto sfonda il vetro della vettura e ricominciano gli scontri.
Ripartono I capi ultrà biancorossi fermano il convoglio e scendono coi volti travisati, pronti a dare battaglia. La polizia interviene di nuovo, e gli uomini della Digos di Perugia diretta da Francesco Moretta, riescono a convincere gli ultrà umbri a risalire negli autobus e imboccare la strada del ritorno.
Indagini Tocca ora agli agenti dei due uffici Digos dare un nome ai tifosi che hanno provocato violenze e disordini. Alcuni poliziotti della questura di Frosinone hanno anche avuto bisogno delle cure mediche del personale del 118.
