Il gioco che è finito tra i fili dell'alta tensione (Foto F.Troccoli)

di Francesca Marruco

In terra, in mezzo al grano ci sono ancora la sua scarpa da ginnastica e il gomitolo del filo di ferro. In aria, che penzola dal cavo dell’elettricità c’è quel bastone di legno legato col fil di ferro che è stato la sua condanna a morte. E’ morto folgorato Carlo Di Sarno di appena 15 anni, originario di Caserta.

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Gioco o tragedia? Lo stava lanciando in aria in compagnia di un suo coetaneo. Non è chiaro se non si fossero resi conto del cavo elettrico o se al contrario mirassero propio quello. Fatto è che il fil di ferro, nonostante gli otto metri da terra,  lo ha agganciato e ha fatto da conduttore per l’ elettricità. Che gli ha tolto la vita in un batter d’occhio. I 38 minuti di rianimazione tentati dai sanitari del 118 non sono serviti a nulla.

Con l’amico L’incidente è avvenuto intorno alle 20.30 a Fratta Todina. Carlo era in mezzo a un campo insieme ad un suo coetaneo che ha assistito a tutta la terribile scena e ha cercato aiuto correndo verso la casa più vicina. Lì ha trovato un’infermiera che per prima è arrivata a soccorrere il ragazzo. La donna ha poi chiamato aiuto e avvertito la famiglia.

Corpo ancora sul posto Alle 20.25 è mancata per un attimo la corrente a tutte le case più vicine al luogo della tragedia. Poi il peggio. Il ragazzo che giocava con lui è stato ascoltato subito dai carabinieri ma il verbale è stato interrotto per lo stato di choc in cui si trova il minore. Sul posto, località Poggio delle Fonti,  sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco e i sanitari del 118 che hanno portato via il corpo senza vita del giovanissimo Carlo.