di Barbara Maccari
I riflettori sulla tragedia di Umbertide sono ancora accesi, il paese è ancora sotto choc e piange i due bambini. In queste ore, tra i particolari emersi quello delle liti per il rifiuto di portare il velo che ha fatto pensare a un omicidio a sfondo religioso, ma la famiglia della signora Naoual Belgotte, la mamma dei due bambini di otto e dodici anni uccisi dal papà Mustapha Hajjaji, ha smentito categoricamente questa ipotesi tramite il loro legale, l’avvocato Valerio Collesi.
No omicidio religioso Il legale della giovane mamma raggiunto al telefono precisa subito il concetto: «La signora e i suoi familiari smentiscono categoricamente che si tratti di un omicidio a sfondo religioso, il discorso del velo non c’entra niente con questa tragedia. Si tratta di un dramma familiare tra le mura domestiche. Saranno poi le indagini a chiarire meglio i reali motivi e la dinamica dei fatti».
Parenti La signora Naoual è ancora sotto choc e si trova ad Umbertide circondata dall’affetto e dal calore dei familiari che la stanno sostenendo ed aiutando in questa immensa tragedia. La palazzina che aveva scelto come base per la sua nuova vita, in via Gabriotti, è ora vuota, all’ingresso qualcuno ha portato dei fiori bianchi, un ultimo saluti a Ahmed e Jihane.
Condanna del centro islamico Sull’omicidio è intervenuto anche il presidente del CentroCulturale Islamico di Umbertide, Chafiq El Oqayly: «Il Centro Culturale Islamico di Umbertide ha appreso con grande dolore la notizia della morte dei due bambini Amhed e Jihane, barbaramente uccisi dal padre, ed intende esprimere profondo cordoglio e solidarietà alla madre delle giovani vittime e alla sua famiglia. Inoltre condanna fermamente quanto accaduto e tiene a precisare che nessuna religione giustifica un crimine simile. Un principio fondamentale dell’Islam è che ‘Chiunque uccida un essere umano sarà come se uccidesse tutta l’umanità e chiunque salvi una vita sarà come se salvasse la vita a tutta l’umanità’, pertanto quanto accaduto è contrario a qualsiasi principio della religione musulmana. Di fronte a questa immane tragedia, chiediamo profondo rispetto per il dolore della famiglia e per i due bambini, vittime di un gesto folle e disumano».

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