di Chia.Fa.
Siringhe nei bagni pubblici di via Pertichetti, dove qualcuno ha anche scritto col sangue sui muri. Degrado assoluto anche in quelli vicino alla nuova stazione degli autobus del Plateatico e al Parco dei Canapé. Brutta fotografia anche per il Parco Hoffman e per la riserva naturale di Sassovivo, entrambi danneggiati dai vandali e a caccia di un futuro.
Bagni pubblici nel degrado C’è questo ma anche molto altro nel video denuncia girato dal Wwf di Foligno e postato nelle ultime ore sui social network dal presidente Sauro Presenzini che, insieme ad altri volontari, ha passato al setaccio i servizi igienici della città filmando quello che senza tanti giri di parole viene definito «un vergognoso schiaffo ai beni pubblici». Il viaggio nel degrado dei bagni inizia dal Plateatico dove sono presenti due prefabbricati, entrambi fuori uso e chiusi con catene, anche se l’occhio della telecamere riesce a scovare una montagna di rifiuti. Non va meglio ai Canapè dove i servizi igienici prendono posto in un manufatto di inizio Novecento: «Qui ormai non si capisce neanche dove sia l’accesso – racconta in video Presenzini – se si scendono le scale ci si trova di fronte un locale che è praticamente un deposito di rifiuti, mentre di sopra le porte sono chiuse a causa di atti vandalici».
Siringhe e Parco Hoffman abbandonato Il livello di degrado sale significativamente nei locali di via Pertichetti, a due passi dal municipio di Foligno. Qui i volontari del Wwf riprendono numerose siringhe, 27 quelle contate, lacci emostatici, stracci, escrementi: «Questi bagni – afferma Presenzini – sono in mano ai balordi e come confermano le condizioni degli ambienti, nessuno da tempo osa entrare in questa zona franca dove con siringhe piene di sangue si è perfino scritto sui muri». Nel mirino dell’associazione, però, finiscono anche il Parco fluviale Hoffman. Le immagini mostrano due discariche abusive già oggetto di esposto, manufatti in muratura imbrattati, lampioni scardinati e buttati nel Topino: «È costato centinaia migliaia di euro, ma anche in questo caso nessuno fa manutenzioni».
Il caso di Sassovivo L’altro caso denunciato dal Wwf di Foligno è la riserva naturale di Sassovivo dove alla fine degli anni Novanta proprio l’associazione in collaborazione col Comune ha compiuto una serie di interventi nell’ambito di un progetto che coinvolgeva lavoratori socialmente utili. Neanche venti anni fa vennero realizzate canaline di scolo, un percorso riservato ai disabili, installate staccionate e tavoli di legno: «Il degrado è assoluto e quei lavori sono soltanto un lontano ricordo, mentre i denari pubblici spesi sono stati gettati al vento, come per il Mattatoio comprensoriale annunciato come volano dell’economia e oggi completamente inutilizzato».
Wwf: «Basta inaugurazioni» La denuncia di Presenzini, se non fossero state sufficienti le immagini, è chiarissima: «Di segnalazioni ci risulta che negli anni su queste problematiche se ne siano registrati molti – conclude – noi non siamo alla ricerca di colpevoli, ma ci chiediamo perché non si prevede una corretta e ordinaria gestione ordinaria che è ben più difficile di spendere somme e tagliare nastri per inaugurazioni».
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