Le bandiere dei sindacati (foto U24)

di C.F.
Twitter @chilodice

Riduzione della spesa per il personale. È questo lo scenario non ufficiale che si va profilando sulla Fils, la srl partecipata al 100% dal Comune di Foligno, alle prese ormai da anni con un livello di indebitamento (4.7 milioni di euro a fronte di un patrimonio netto di 85 mila euro) che il collegio dei revisori giudica «non più sostenibile».

Proclamato stato di agitazione L’indiscrezione, che rimbalza dal quartier generale della società fino al municipio, crea inevitabilmente forte allarme tra i 39 lavoratori in organico all’azienda pubblica, a cui si aggiungono cinque precari con contratti stagionali. Tanto più che, stando a quanto riferiscono Cgil, Cisl e Uil, dal socio unico Comune non è arrivata alcuna convocazione per l’atteso confronto.

Sindacati ancora in attesa di confronto con Comune In questo quadro, dunque, le sigle sindacali lunedì hanno proclamato, in accordo con l’assemblea dei lavoratori, lo stato di agitazione. «Vogliamo confrontarci – scrivono Ivo Ceccarini, Fabio Cesarini e Andrea Russo – su dati finanziari oggettivi, tenendo presente che già nel gennaio 2013 era stata concordata con il sindaco Nando Mismetti l’attivazione di un tavolo tecnico e nel gennaio 2014 presentata una piattaforma sindacale, ma nonostante ripetuti solleciti non è mai stato attivato alcun confronto con l’amministrazione comunale, atteggiamento che persista ancora oggi di fronte a una situazione aziendale che sembra aggravarsi giorno dopo giorno».

Nuova assemblea dei lavoratori E infatti dopo il parere negativo dei revisori al bilancio 2013 si è iniziato a parlare ufficiosamente di una riduzione della spesa per il personale, anche se con quale formula nessuno, nemmeno i sindacati, sanno alcunché. «Circolano soltanto delle indiscrezioni secondo le quali i lavoratori potrebbero subire gravi ripercussioni sul trattamento giuridico ed economico, senza che ciò incida positivamente sulla qualità ed economicità dei servizi». In settimana sarà convocata una nuova assemblea dei lavoratori per definire ulteriori iniziative sindacali.

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