di Iv. Por.

Era già agli arresti domiciliari per aver rapinato una prostituta a Perugia, quando i poliziotti del commissariato di Foligno gli hanno notificato a un 30enne albanese l’ordinanza di custodia in carcere emessa dal gip Carla Giangamboni, su richiesta del pm Massimo Casucci, per violenza sessuale e rapina aggravata ai danni di un’altra prostituta.

Stupro e rapina Gli agenti folignati, agli ordini del vice questore aggiunto Bruno Antonini, sono partiti dalla denuncia della donna, un’italiana che vive ed esercita la professione più vecchia del mondo nella sua casa di Foligno. «Di solito non voglio clienti stranieri – ha raccontato – ma parlava italiano benissimo e dalla finestra mi sembrava una persona pulita e rispettabile». Sta di fatto che il 30enne, non appena la donna gli chiede il pagamento anticipato della prestazione, tira fuori un coltello da formaggio e glielo punta. Poi pretende la lei un rapporto sessuale e, prima di andare via, la rapina di 250 euro.

Le indagini e l’arresto I poliziotti si sono messi subito sulle tracce dello stupratore rapinatore e lo hanno identificato nel 30enne, residente a Trevi insieme ai genitori, e nullafacente. Quando sono andati a prenderlo hanno scoperto che già si trovava agli arresti domiciliari, arrestato dai carabinieri per la rapina a una prostituta avvenuta a Perugia. Per connessione entrambi i fascicoli sono stati presi in carico dalla procura di Perugia, che ha emesso la misura cautelare in carcere, eseguitamartedì.

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