Polizia (foto archivio F.Troccoli)

Aveva chiesto il permesso di soggiorno come badante di un pluripregiudicato nomade ma in realtà era uno scippatore. Al termine della seconda condanna, i poliziotti lo hanno aspettato fuori dal carcere di Capanne e rimpatriato.

La storia S. R., marocchino di 23 anni, era entrato clandestinamente in Italia nel  2003, e da allora, pur essendo privo del permesso di soggiorno,  aveva sempre dimorato a Foligno, presso alcuni parenti. Lo straniero ha anche tentato, nel 2009, di regolarizzare la propria posizione sul territorio nazionale dichiarandosi «badante» di un pluripregiudicato di origine nomade; ma gli agenti dell’Ufficio Immigrazione della questura, nel corso delle verifiche della cosiddetta «sanatoria badanti», dopo accurati  accertamenti, hanno  acquisito inconfutabili elementi per il rigetto della sua istanza. Nel dicembre del 2010 il commissariato di Foligno lo  ha  individuato quale autore di uno scippo violento commesso ai danni di una giovane passante. Dopo la sua scarcerazione viene nuovamente arrestato nel giugno del 2011 dal commissariato di Foligno per scippo trasformatosi in rapina e da allora è stato detenuto presso il carcere di Capanne per scontare la sua pena. Durante la sua permanenza in carcere l’Ufficio Immigrazione ha, con il contributo della polizia penitenziaria, programmato il suo rientro in patria e meticolosamente pianificato tutte le procedure necessarie per il suo rimpatrio. Lo straniero, uscito di carcere mercoledì mattina alle 8.30, espletate tutte le formalità di rito, la notifica del provvedimento di espulsione e  la relativa convalida presso il giudice di pace, dopo cinque ore ha lasciato Perugia «scortato» fino all’aeroporto di Fiumicino per essere imbarcato su un volo per Casablanca, dove è atterrato alle 20.30.

Spacciatore arrestato Sempre mercoledì, un equipaggio Volante ha proceduto all’arresto di un cittadino albanese per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. In pattugliamento lungo la E45, gli agenti sono stati sorpassati da una vettura che procedeva a forte velocità. Inseguita, è stata raggiunta all’altezza dell’uscita di Ponte S. Giovanni. Il conducente, un cittadino albanese ventisettenne, Z. M., è stato trovato in possesso di 6 grammi di cocaina, un tirapugni e un taglierino oltre a ben sette telefoni cellulari e mille euro in contanti. A casa sua a Pantalla di Todi, poi, gli agenti hanno trovato cinque involucri termosaldati di marijuana all’interno di un armadio della camera da letto, altri quattro telefoni e duemila euro in contanti, tutti debitamente sequestrati. Il 27enne è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, nonché denunciato per il possesso ingiustificato di strumenti atti ad offendere.

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