di Chiara Fabrizi
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San Giovanni Profiamma minacciato da una frana, nove famiglie evacuate, sette delle quali rientrate mercoledì sera nelle loro case, e tecnici geologi della Regione al lavoro. Sono in corso una serie di sopralluoghi e rilievi tecnici per definire l’esatta entità del fronte franoso che martedì pomeriggio si è aperto nella piccola località, danneggiando almeno due abitazioni e costringendo il personale della Prociv e i vigili del fuoco a organizzare in fretta e furia l’evacuazione di venticinque persone residenti nella zona considerata ad alto rischio. Alcuni sono poi rientrati.
IL VIDEO SUL LUOGO DELLA FRANA
La situazione La zona interessata dalla frana è stata valutata per una superficie di circa 4 ettari con una profondità variabile dai 10 ai 25 metri. Mercoledì sera il fenomeno di scivolamento verso valle sembrava ancora attivo ma con velocità quasi nulla. Con l’impiego dell’elicottero del nucleo vigili del fuoco di Arezzo sono state eseguite verifiche nella parte alta dove sono presenti alcuni grandi tralicci di linee elettriche ad alta tensione.
A rischio l’intero paese Per la giornata di giovedì, infatti, il bollettino meteo prevede nuove e abbondanti precipitazioni e il rischio è che l’emergenza possa finire con il coinvolgere l’abitato a valle, dove vivono diverse decine di persone. L’apprensione a San Giovanni Profiamma è palpabile. Sul posto fin dalle prime ore del mattino sono tornate a lavorare diverse squadre dei vigili del fuoco, i volontari della Prociv, l’Anas. Il sindaco Nando Mismetti e il vice sindaco Massimiliano Romagnoli seguono con attenzione gli interventi dei geologi della Regione e dei tecnici comunali al lavoro per verificare i danni.
Evacuazioni Oltre alle case, a essere interessate dal movimento franoso sono diversi tralicci elettrici ad alta tensione. I vigili del fuoco sono presenti nella zona con un’unità di comando locale per ricevere le richieste degli abitanti della zona. Dalla mattinata di mercoledì i pompieri, coordinati dal comandante provinciale Stefano Marsella, hanno avviato le operazioni di recupero di generi ed effetti di prima necessità dalle abitazioni evacuate. Sul posto sono intervenuti anche gli uomini della Forestale che hanno supportato con un elicottero i diversi interventi. Nel corso della giornata sono stati effettuati una ventina di interventi.
Alloggi alternativi Per la notte appena trascorsa a disposizione delle venticinque persone evacuate erano state messe alcune camere d’albergo, ma tutti i residenti sono stati ospitati da familiari. «Una famiglia non potrà sicuramente rientrare in casa – spiega il sindaco Mismetti – e stiamo disponendo alloggi alternativi, ma saremo più precisi nel corso della giornata quando, conclusi i sopralluoghi, conosceremo l’entità delle lesioni e il numero dei concittadini per i quali andranno individuati alloggi».
Flaminia chiusa La strada Flaminia è tuttora chiusa in entrambe le direzioni. Per i veicoli diretti a nord (Nocera Umbra-Fano) il percorso alternativo prevede l’uscita allo svincolo Macerata/Colfiorito, la percorrenza della statale 77 della Val di Chienti e della strada provinciale di Capodacqua, con rientro sulla Flaminia in località Ponte Centesimo (viceversa per i veicoli in direzione sud). Per i mezzi pesanti, invece, il percorso alternativo prevede la percorrenza della statale 75 Centrale Umbra, E45 e statale 318 di Valfabbrica, in entrambe le direzioni. A San Giovanni Profiamma sono comunque presenti tecnici e personale Anas per la regolazione del traffico, la rimozione del materiale franato sul piano viabile e il coordinamento con gli Enti competenti per le verifiche geologiche.
