La refurtiva recuperata

di Chia.Fa.
Twitter @chilodice

Avevano trasformato l’appartamento di via Monte Soratte nel quartier generale della banda, che qui organizzava decine e decine di colpi in abitazione e, soprattutto, custodiva la refurtiva prima di affidarla a un corriere che settimanalmente la trasportata in Albania, dove veniva rivenduta.

Arresti Sono finiti in manette i quattro componenti della banda, tutti giovani tra i 22 e i 25 anni, ritenuti responsabili di una lunga serie di furti in villette del Folignate, ma anche di un’A4 nera che ha permesso ai carabinieri, dopo lunghe e accurate indagini, di arrestarli. I militari diretti dal capitano Andrea Mattei sono entrati in azione mercoledì, circondando il palazzo in zona viale Firenze e attendendo all’esterno che i quattro ladri di nazionalità albanese salissero nell’Audi, tranquillamente parcheggiata in strada.

Carabinieri circondano abitazione L’operazione è stata pianificata con la massima cura per garantire l’incolumità di passanti e residenti, a margine di una lunga attività di osservazione e pedinamnto. I quattro, soltanto uno regolarmente residente in Italia, sono stati rapidamente fermati, per loro l’accusa è di per furto e ricettazione. In attesa della convalida sono già stati accompagnati nel carcere di Maiano.

Il tesoro di via Monte Soratte All’interno dell’appartamento di via Monte Soratte i carabinieri hanno rinvenuto un vero e proprio tesoro composto da un’elevata quantità di oggetti e preziosi rubati nelle abitazioni del comprensorio Folignate. In particolare, sono stati recuperati orologi, argenteria, pelletteria, telefonini e tv. Piccoli oggetti erano già stati nascosti all’interno di scarpe, a loro volta sistemate in grandi borsoni che poi avrebbero preso, grazie a un complice, la strada dell’Albania.

Vittime dei furti Oltre alla refurtiva, i carabinieri hanno trovato arnesi da scasso e walkie talkie utilizzati per le comunicazioni durante i colpi, tra il palo che restava a bordo dell’auto e gli altri componenti della banda che si introducevano nelle case per razziarle. Le vittime di recenti furti stanno via via sfilando in caserma per riconoscere gli oggetti, mentre è già stata restituita al proprietario l’A4 rubata che ha permesso ai militari di acciuffare la banda.