Il Comune di Foligno (foto archivio U24)

di C.F.
Twitter @chilodice

Tasi prima casa a 0.2%, ma c’è l’esenzione per rendite catastali fino a 300 euro. Sono state stabilite dalla giunta comunale guidata dal sindaco Nando Mismetti le aliquote della Iuc (imposta unica comunale), composta da Tasi (servizi indivisibili), Imu (immobili) e Tari (rifiuti).

Tasi prima casa In particolare, per quanto riguarda la nuova Tasi, un ibrido tra una service tax e una patrimoniale, le aliquote definite dall’Ente sono tutte al di sotto del limite massimo. Come detto per la prima casa è prevista una tassazione tassazione del 0.20% (aliquota massima 0.25%, più 0.008% aggiuntivo), ma non dovranno sborsare una lira i proprietari di prime case con rendite catastali fino a 300 euro, mentre chi ha rendite superiori godrà di una detrazione di 50 euro. L’assessore al bilancio Elia Sigismondi per le famiglie con almeno tre figli ha anche definito un’ulteriore detrazione di 10 euro per ogni figlio under26 ed è valida sia per i proprietari che per gli inquilini. A carico dei locatari, infatti, il Comune ha definito la quota massima del 30% (il minimo era il 10%).

Seconde case e immobili di lusso Il sistema di detrazione ed esenzione, naturalmente, non è previsto per le abitazioni di lusso. Castelli, ville e case signorili, pagheranno la Tasi a 0.2% e Imu a 0.4%. Per quanto riguarda le prime case concesse in comodato d’uso a parenti la Tasi è stata stabilita al 0.1%, mentre l’Imu a 0.81% con esenzione fino a 500 euro di rendita catastale. Per le seconde case la Tasi è a 0.1%, con l’Imu che pesa 0.96% per quelle non locate e 0.86% per quelle affittate. Gli alloggi assegnati dall’Ater non pagheranno la Tasi, bensì l’Imu al 0.4%.

Capannoni e aree fabbricabili Passando agli immobili di uso non civile, le aree fabbricabili pagheranno 0.1% di Tasi e 0.86% di Imu, mentre gli immobili produttivi, quindi ad esempio capannoni industriali e artigianali, pagheranno solo la Tasi al 0.75% (nel 2013 l’Imu era al 0.76%).

Imu e Tasi valgono 14 mln Complessivamente la Tasi produrrà un gettito di poco superiore ai 4 milioni, anche se di un correttivo il gettito è prudenzialmente stimato in 3.8 milioni di euro. Denari, questi, con cui l’Ente coprirà il 57% della spesa per i servizi indivisibili che ammonta a 6.6 milioni di euro, mentre l’Imu varrà circa 10.2 milioni di euro.

Con la Tari i rifiuti costano di meno Sul fronte Tari, invece, il municipio è chiamato a rastrellare poco più di 10 milioni di euro, destinati interamente alla copertura dei costi di gestione dei rifiuti. La nuova Tari, però, costerà meno della vecchia Tares sia per le utenze domestiche che per quelle produttive. Secondo i calcoli degli uffici per un’abitazione di 100 metri quadrati il risparmio oscilla tra il 16% previsto per un nucleo familiare composto da una sola persona e il 7.37% per quelli con sei componenti. Sborseranno di meno anche le categorie che per locali di 150 metri quadri spenderanno tra 4.5% e 1.1% in meno.

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