Stringe il tempo per il Parco delle scienze e delle arti di Foligno che entro il 22 lugliodovrà approdare in Europa, nell’ambito del Programma quadro 2014-2020. Il conto alla rovescia per la concretizzazione dell’ambizioso polo, a cui ormai da due anni lavora il Laboratorio di scienze sperimentali (LabScienze) della città, insieme a un team di esperti, è dunque scattato.
Parco delle Scienze Non a caso a strettissimo giro il direttore Pierluigi Mingarelli incontrerà la presidente dell’Umbria Catiuscia Marini che, come è stato ricordato nel corso di una conferenza stampa, «si è da tempo impegnata a inserire il Parco tra le priorità della strategica partita europea». Ancora, però, i costi di realizzazione del centro scientifico che dovrebbe sorgere nell’area dell’ex Zuccherificio non sono stati definiti nel dettaglio e l’investimento resta blindatissimo. Intanto museologi e museografi sono al lavoro per chiudere il cerchio intorno al progetto scientifico, già presentato alla città e in queste ore in fase di revisione. «Sono giorni di intenso lavoro – ha affermato il prof alla guida del LabScienze – per il futuro del Parco e dell’intera regione, considerando le ingenti ricadute culturali, economiche e turistiche che ne deriverebbe».
I numeri del LabScienze In attesa del faccia a faccia con la governatrice Marini, Mingarelli affiancato dal presidente Maurizio Renzini ha illustrato gli obiettivi raggiunti dal LabScienze nell’ultimo anno di attività, a cominciare dai numeri della la Festa di scienza e filosofia che ha chiuso, l’edizione 2014 con numeri da record. In particolare, alle attività didattiche scientifiche rivolte agli studenti si è registrato l’accesso di 426 classi da tutta l’Umbria, ovvero circa 9.300 studenti, oltre ai 1.300 ingressi totalizzati esclusivamente nei 4 giorni della Festa, a fronte di un totale che supera quota 11mila.
Via a sottoscrizione quote associative Tante le attività di approfondimento e diffusione scientifica promosse dal LabScienze che ormai da tempo contribuisce a creare valore per la città e suoi cittadini. «Il LabScienze costituisce una realtà importantissima sul piano culturale per Foligno, l’Umbria e altre regioni che si rivolgono a noi e ora – ha evidenziato il presidente Renzini – che abbiamo assunto la forma giuridica di associazione, vorremmo ampliare la composizione assembleare a cittadini, istituzioni, associazioni, aziende, per garantire lunga vita a questa reatà». Da settembre sarà possibile diventare soci versando quote che vanno dalla minima dei 50 euro e di 500 euro per le aziende.
Barbetti: «Massima collaborazione» Il neo vicesindaco di Foligno, Rita Barbetti, con l’occasione, ha incontrato ufficialmente per la prima volta dal suo insediamento il direttivo e lo staff del LabScienze, prendendo nota del grande lavoro da fare per proseguire nell’importante operazione di diffusione culturale. «Quelle del Laboratorio – ha affermato – sono cause da sposare, sicuramente mi farò carico di dare seguito alla collaborazione con il Comune».
