di C.F.
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Parla il sindaco Nando Mismetti e i vigili urbani abbandonano la sala. È una protesta senza precedenti quello a cui si è assistito mercoledì mattina nell’aula consiglio comunale a Foligno durante le celebrazioni per il 168esimo anniversario dalla fondazione del corpo di polizia municipale, a cui hanno peraltro partecipato due classi della scuola elementare Carducci.
Mismetti non dà parola ai vigili A far scattare la simbolica uscita dalla sala consiliare è stato il diniego che Mismetti ha riservato agli stessi vigili urbani che attraverso un proprio rappresentate avevano chiesto di prendere la parola durante la cerimonia: «Si tratta di un appuntamento istituzionale – ha scritto il sindaco qualche giorno fa alla comandante Piera Ottaviani – dedicata esclusivamente ai temi della sicurezza stradale e della protezione civile, saranno presenti dei bambini e pertanto non si ritiene opportuno l’intervento dei delegati del Corpo».
Russo: «Abbiamo fatto assemblea al comando» Da qui la protesta dei vigili urbani: «Nonostante il diniego – scrive in una nota il sindacalista Andrea Russo (Uil) – ufficiali e agenti hanno comunque voluto celebrare l’anniversario, ma nel momento in cui il sindaco ha iniziato il proprio intervento hanno abbandonato la sala e si sono riuniti in assemblea al comando. Su quarantuno operatori, sono rimasti in sala soltanto i cinque che non hanno condiviso le iniziative di queste ultime settimane».
Mismetti: «Mancanza di rispetto» Il commento di Mismetti a margine della protesta non è tenero: «Ognuno si assume le responsabilità delle proprie azioni – ha detto Mismetti – dispiace per le autorità presenti, tra cui il comandante del centro di selezione e reclutamento dell’esercito, perché è venuto meno il rispetto nei loro confronti».

Le rivendicazioni sindacali sono una cosa, gli incontri istituzionali un’altra.
Diverse le sedi ove affrontarli. I panni sporchi si lavano in privato.
Se qualcuno non lo comprende, non é adatto al ruolo che ricopre.