di Chia.Fa.
Massacra la madre, picchia un’infermiera, scappa dall’ospedale dopo un’overdose, ma alla fine viene identificato dagli uomini del vice questore aggiungo di Foligno Bruno Antonini. Un pomeriggio di brutalità quello vissuto tanto dalla mamma in casa, quanto dall’infermiera dell’ospedale folignate. Autore del doppio gesto P.A. un giovane di 26 anni, residente nella città della Quintana e già noto alle forze dell’ordine per una lunga serie di precedenti. Attualmente in ragazzo è rinchiuso nelle camere di sicurezza del commissariato in attesa della direttissima.
Massacra la madre per drogarsi E’ il primo pomeriggio quando P.A. picchia selvaggiamente la madre, colpevole di non volergli dare soldi utili all’acquisto di eroina. Calci, pugni, schiaffi e spintoni che alla povera donna sono costate lesioni giudicate guaribili di 35 giorni. Il ragazzo, però, dopo essere riuscito a portare via alla mamma poche decine di euro, ha evidentemente acquistato eroina, che a seguito della perquisizione gli sarà rinvenuta in tasca, provocandosi un’overdose da oppiacei.
Picchia l’infermeria in ospedale Il ragazzo perde i sensi e viene trasportato all’ospedale di Foligno. Qui dopo essersi ripreso il giovane si trova di fronte la mamma, arrivata al nosocomio per farsi medicare e refertare. Alla vista del figlio la donna terrorizzata scappa e si chiude in bagno. Allarmata dalle urla, una delle infermiere di turno si presenta per controllare la situazione e, una volta compresa, cerca di calmare P.A. Sforzi inutili, il ragazzo si avventa contro l’infermiera picchiandola con una veemenza tale che i sanitari le hanno diagnostico lesioni guaribili in 21 giorni.
La fuga e l’arresto Dopo aver malmenato anche l’infermiera il giovane si è dato alla fuga. Una fuga breve, brevissima, perché in appena venti minuti gli uomini del dirigente Bruno Antonini lo hanno raggiunto e fermato. Durante la perquisizione personale gli agenti gli hanno trovato in tasca anche un involucro contenente 0.8 grammi di eroina. Al momento P.A. è rinchiuso in stato di arresto all’interno di una delle camere di sicurezza del commissariato di Foligno in attesa del processo per direttissima.
Una sfilza di precedenti Ma il ragazzo era ben noto alle forze dell’ordine. Già da minorenne aveva avuto modo di farsi conoscere tanto da polizia che dai carabinieri per una serie di precedenti penali che vanno dalle molestie alle risse, passando per furto, lesioni, resistenza a pubblico ufficiale.

