Il presidente Mismetti (foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi
Twitter @chilodice

Salvataggio degli uffici del giudice di pace, Foligno verso la gestione associata. È stata approvata dalla giunta del sindaco Nando Mismetti la delibera con cui la città della Quintana si dice pronta, per la propria parte, a farsi carico degli oneri relativi al mantenimento del presidio giudiziario, soppresso nell’ambito della riforma della geografia giudiziaria del settembre scorso.

Salvataggio del giudice di pace Ma per centrare il risultato Foligno dovrà trovare la sponda dei sei comuni del comprensorio finora rientrati nelle competenze del presidio giudiziario. Stando al percorso tracciato dal sindaco Mismetti i consigli comunali di Bevagna, Nocera Umbra, Spello, Sellano, Cannara e Valtopina, oltre naturalmente a quello di Foligno, dovranno varare entro il 29 aprile, termine ultimo per esercitare l’opzione del mantenimento, un’apposita deliberazione impegnando i rispettivi municipi a farsi carico dei costi dell’operazione che, va detto, non sono ancora stati quantificati.

Tempi e oneri I tempi, dunque, sono stretti e al momento non è chiaro quale sia il livello di condivisione tra i sei primi cittadini coinvolti nell’operazione targata Foligno. Ma la macchina è stata messa moto, tanto che è già impacchettata la convenzione decennale da sottoporre ai comuni. E qualche dettaglio è già sul piatto, a cominciare dalla ripartizione degli oneri con Foligno che da sola coprirà il 67.82% del conto, Spello il 10.44%, Nocera umbra il 7.20%, Bevagna il 6.14%, Cannara il 5.21%, fanalini di coda Valtopina 1.80% e Sellano 1.38%.

ECCO LA CONVENZIONE

Pronta la convenzione Ma oltre alla copertura finanziaria andrà individuato anche il personale da collocare, come previsto dalla legge. A definire l’organico dovrà essere naturalmente il ministero della Giustizia ma, come esplicitato nella convenzione, «in fase di prima attivazione, o in mancanza di determinazione ministeriale, l’organico sarà composto da quatto unità di personale comunale messo a disposizione dai Comuni con profili professionali idonei ai seguenti ruoli: un funzionario giudiziario, un assistente giudiziario, un operatore giudiziario e un ausiliario». Il perimetro dell’operazione, insomma, è stato tracciato, ora si attendono le deliberazioni dei sette consigli comunali, compreso quello di Foligno.

Il sindaco di Foligno, Nando Mismetti, ha sottolineato, tra l’altro, che la decisione «garantisce il mantenimento di tale presidio di giustizia nel territorio comunale quale servizio fondamentale per la vita sociale ed economica, considerata la soppressione della locale sezione distaccata del tribunale di Perugia. E’ stata fatta una scelta per mantenere un servizio di interesse per i cittadini».

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