Giunta licenzia bilancio di previsione

di Chiara Fabrizi
Twitter @chilodice 

Congelata al minimo l’aliquota prima casa e sugli immobili produttivi, ma si ritocca all’insù l’addizionale Irpef, che resta progressiva, e Imu seconda casa. Invariate le tariffe servizi, confermate le esenzioni e i contributi economici a famiglie disagiate. È stato approvato lunedì pomeriggio dalla giunta guidata dal sindaco Nando Mismetti, il bilancio di previsione 2013 disegnato dall’assessore Elia Sigismondi che, stando a quanto riferito, dovrebbe approdare in commissione la prossima settimana per poi essere discusso in consiglio comunale alla fine di settembre.

Tagli per 3.5 mln Per fronteggiare 3.5 milioni di nuovi tagli ai trasferimenti, si è alzato il livello di pressione fiscale, ma anche, come sottolineano da palazzo comunale, «rivoltato la struttura della spesa corrente, contenendo costi del personale, delle utenze e rivedendo contratti di gestione e rapporti con società sportive».

Aliquote Imu Sul fronte Imu, come detto, l’aliquota prima casa resta inchiodata allo 0.4%, diverso il discorso per le seconde case locate dove si è ritoccato a 0.86% e non locate a 0.96%. Qualcosina in più si paga anche sulle abitazioni concesse in comodato d’uso gratuito a genitori o figli (0.81%), mentre si è preferito non recuperare risorse su immobili produttivi, qui aliquota congelata a 0.76%. Duecento euro la detrazione per la prima casa, cinquanta per ogni figlio carico. Complessivamente dall’Imu a palazzo comunale stimano un gettito di 13.8 milioni.

Addizionale Irpef Per l’altra leva fiscale, l’addizionale Irpef, si è scelto di proseguire sulla strada della progressività tracciata l’anno scorso in un’ottica di equità. Anche qui, però, la pressione aumenta: l’aliquota della prima fascia (redditi tra 12 e 15 mila) dello 0.4% sale a 0.6%, così come la seconda fascia (15-28 mila) sale a 0.65%, la terza (28-55 mila) 0.70%, la quarta (55-75 mila) 0.75% e l’ultima (oltre 75 mila) 0.80%. Confermata l’esenzione per i redditi fino a 12 mila euro, il gettito stimato sfiora i 4 milioni di euro.

Tares Sul fronte Tares, che a differenza della Tia sarà riscosso direttamente dal Comune e poi girato a Vus, l’Ente prevede di incassare 10.5 milioni di euro con cui dovrà essere completamente assicurata copertura finanziaria al capitolo della gestione rifiuti e dei servizi indivisibili, come per esempio l’illuminazione pubblica. Stanziati 250 mila euro per esenzione. Con la riscossione diretta del tributo, ma anche con i ritocchi all’insù di alcune aliquote, il prelievo fiscale procapite schizza dai 391 euro del 2012 ai 635 del 2013.

Congelate  le tariffe servizi, tra tutte mense e rette asili, mentre fa eccezione il ticket per il trasporto su gomma che Umbria mobilità ha chiesto di aumentare del 30% e su cui sono in corso una serie di interlocuzioni.

Sigismondi: «Razionalizzazioni ed equità» A parlare a Umbria24.it è l’assessore Sigismondi: «Siamo convinti di aver fatto un buon lavoro, i cittadini folignati avranno anche quest’anno una tra le pressioni fiscali più contenute dell’Umbria, alcune aliquote sono state ritoccata ma lo abbiamo fatto studiando la migliore ricetta d’equità possibile». E poi: « Sulla spesa corrente è stato fatto un grande lavoro di revisione e razionalizzazione, sul fronte del personale abbiamo rinunciato al direttore generale, a due dirigenti andati in pensione e alle consulenze, ma abbiamo anche aggredito voci minori come le utenze, rivisto rapporti con società sportive e contratti di gestione. Mentre abbiamo un indebitamento tra i più bassi dell’Umbria, con una rata annuale che si aggira intorno all’1.4 milioni, con un debito residuo di dieci milioni». Ora la palla passa alla commissione e, soprattutto, al consiglio.

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