
di Ivano Porfiri
E’ finita all’interno di un appartamento di un suo «cliente» a Perugia, la rocambolesca fuga di un 32enne tunisino, clandestino e senza fissa dimora individuato come trafficante di droga, che ha fatto letteralmente impazzire la polizia di Perugia e Terni. Alla fine, catturato, ha chiesto solo di telefonare alla madre in Tunisia: «Prega per me», le ha detto.
Un corriere chiamato “cavallo” E’ prima sfuggito alla cattura a Bastia Umbra (LEGGI QUI), poi a Castel del Piano (LEGGI QUI). Alla fine non ha avuto scampo. Il 32enne tunisino è stato individuato come un vero e proprio imprenditore, che aveva organizzato la sua attività di traffico di droga con una fitta rete di contatti e corrieri, chiamati “cavalli” e numerosi appoggi logistici in tutta la regione. La sua corsa è finita lunedì scorso ad opera della squadra mobile delle di Perugia e di Terni, coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica Elisabetta Massini. Ora, il 32 tunisino, clandestino e senza fissa dimora in Italia, si trova ricoverato, piantonato, presso l’ospedale del capoluogo di regione.
Fuggito a Bastia Le indagini erano iniziate sabato scorso con l’arresto a Bastia di una donna italiana di 35 anni originaria di Amelia, trovata in possesso di circa 870 grammi tra cocaina ed eroina, dopo che gli agenti della mobile di Terni l’avevano seguita fin da Napoli. Durante l’operazione, il suo convivente, appunto il 32 tunisino, era riuscito a scappare, scavalcando una cancellata e facendo perdere le sue tracce nelle campagne circostanti l’aeroporto di Perugia.
Far West a Castel del Piano Grazie all’incessante azione investigativa delle sezioni antidroga di Perugia e di Terni, è stato però individuato lunedì pomeriggio all’interno di una casa di Castel del Piano, mentre insieme ad altre due persone, un suo connazionale di 33 anni ed un italiano di 54 originario di Siena, era intento a consumare sostanze stupefacenti. Accortisi della presenza della polizia, i tre si sono dati a una rocambolesca fuga, ma mentre i due sono stati bloccati dagli agenti, il tunisino riusciva di nuovo a scappare, calandosi dal tetto lungo la grondaia e lanciandosi contro una vetrata e rubando un’auto ad una portalettere.
Preso a Perugia Ferito e braccato ha pensato di nascondersi a casa di un suo “cliente” perugino, minacciandolo di ritorsioni da parte dei suoi complici magrebini se questi non l’avesse aiutato. Ma gli agenti ormai erano sulle sue tracce e quando alla fine è stato trovato, ha chiesto loro solo di poter telefonare alla madre in Tunisia, chiedendole di pregare per lui.
Indagini in corso Al termine delle operazioni, gli agenti hanno sequestrato circa 100 grammi di cocaina, 100 sim card e denaro contante per 6 mila euro. L’altro tunisino, anche lui clandestino, è stato arrestato e l’italiano denunciato, sempre per reati di droga. Le indagini continuano per individuare eventuali altri complici, mentre dai primi accertamenti è risultato che la droga arrivasse da fuori regione: la cocaina dalla Lombardia e l’eroina dalla Campania.
