Un risarcimento di 400 mila euro per i 1.068 giorni trascorsi in carcere. Lo ha stabilito la Corte di appello di Perugia per Saverio De Sario, il 46enne autotrasportatore di Abbasanta, in provincia di Oristano, condannato per violenza sessuale ai danni dei due figli di 12 e 9 anni, ma che a seguito del processo di revisione è stato assolto perché il fatto non sussiste. La notizia è stata anticipata dal Giornale di Brescia.
La storia di De Sario I fatti risalgono al 2000, quando a carico di De Sario è iniziato il processo che, dopo tre gradi di giudizio, aveva portato a una condanna a 9 anni e 11 mesi di carcere, da scontare nella casa circondariale di Terni. Nel 2015, però, i figli ritrattano le accuse, riferendo come fosse stata la madre a indurli a denunciare abusi mai avvenuti. Così, nel 2017 è arrivata l’assoluzione e l’immediata scarcerazione dell’uomo. A quel punto, De Sario ha chiesto 500 mila euro di risarcimento e ora arriva il maxi risarcimento, anche se potrebbe non bastare e indurre il protagonista di questa storia a ricorrere in Cassazione per ottenere per intero il mezzo milione richiesto.
