Tribunale di Spoleto (foto Fabrizi)

di C.F.
Twitter @chilodice

Francis Menotti condannato a un anno e sei mesi e Gilberto Stella a un anno e tre mesi per malversazione di fondi pubblici destinati tra il 2005 e il 2007 al Festival dei Due Mondi, ma utilizzati per pagare le spese legali del lodo tra l’associazione Festival e la Fondazione di cui erano rispettivamente presidenti.

Reati fiscali Menotti è stato anche condannato per omesso versamento delle imposte e dichiarazione infedele di Iva, pari a circa 3.5 milioni e già accertati e iscritti a ruolo dall’Agenzia delle entrate, mentre il collegio dei giudici (presidente Bellina, a latere Laudenzi e Roscini) dopo due ore di camera di consiglio lo ha assolto per i capi di imputazione sempre relativi alla malversazione di contributi pubblici, ma che per l’accusa erano stati utilizzati, tra le altre, per pagare viaggi personali all’estero, il collegio svizzero dei figli e altre spese impertinenti.

Interdizione pubblici uffici Entrambi sono stati interdetti per cinque anni dai pubblici uffici. A rappresentare la pubblica accusa il sostituto procuratore Mara Pucci che  dopo aver ricostruito le indagini del nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza ha chiesto la condanna a quattro anni di reclusione per Menotti e a tre per Stella. Richieste a cui si è associato l‘avvocato Francesco Morici che in aula rappresentava le parti civile Mibac e Agenzia delle entrate.

Mibac e Agenzia entrate chiedono 11 mln Il legale, oltre a riferire ai giudici la mancata opposizione ai 3.5 milioni di crediti vantati dal fisco da parte di Menotti, ha anche avanzato una richiesta di danni non patrimoniali per l’Agenzia per altri 700 mila euro. Il Mibac ha invece chiesto la restituzione integrali dei contributi Fus e legge 418/1990 versate nel triennio di riferimento e pari a 6.3 milioni a cui si somma un altro mezzo milioni per il danno non patrimoniale. L’avvocato Morici ha anche chiesto provvisionali per due milioni di euro complessive. I risarcimenti in questione saranno però stabiliti in sede civile.

Le difese Gli avvocati della difesa Salvatore Finocchi e Carmelo Parente hanno, invece, evidenziato l’impossibilità di dimostrare che Menotti avesse distratto contributi pubblici versati nelle casse dell’associazioni per pagare spese impertinenti, piuttosto che viaggi strettamente connessi all’attività di organizzazione del Festival. Sui capi di imputazione relativi i giudici hanno assolto Menotti, condannato però insieme a Stella per la malversazione di somme destinate alla manifestazione ma utilizzate per pagare le spese legali di un lodo tra associazione e Fondazione. Gli avvocati, riservandosi la lettura delle motivazioni della sentenza, si preparano a ricorrere in appello.

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