Festa di Santa Rita, Cascia si prepara ad accogliere un milione di persone. Accorreranno come ogni anno sul colle della speranza i pellegrini che da ogni parte del mondo si riverseranno nel cuore della Valnerina confidando nell’intercessione della Santa per superare gli ostacoli della vita.
21 e 22 maggio Il primo appuntamento è fissato, come ogni anno, per il 21 maggio sera in cui una folla di persone accompagnò Rita nel suo ritorno dal Padre. Migliaia di fiammelle si accenderanno creando uno spettacolo unico, mentre un atleta di corsa e con la fiaccola in mano raggiungerà il sagrato della basilica. Dopodiché sarà acceso il tripode votivo. Il giorno seguente, dedicato alla patrona dei casi impossibili e del perdono, sfilerà il corteo storico. Ogni pellegrino si riconoscerà in uno dei figuranti che rappresentano Rita nelle vesti di figlia, moglie, madre, vedova e suore. A chiudere il Pontificale, solenne celebrazione liturgica in onore della Santa, la suggestiva e commovente benedizione delle rose che i fedeli alzeranno al cielo per raccogliere quanta più grazia possibile così da condividerla, al ritorno a casa, con la famiglia e le persone più care.
La storia di Teresa Alle celebrazioni, quest’anno, parteciperà anche Teresa Natalino, moglie di uno degli otto ciclisti travolti e uccisi nel 2010 a Sant’Eufemia di Lamezia Terme (Catanzaro) da un giovane alla guida di un’auto sotto effetti di sostanze stupefacenti. Dopo aver perso il marito, Teresa si è lasciata guidare dalla fede per Santa Rita da Cascia che le ha dato la forza e il coraggio di mandare un messaggio di perdono e amore. Teresa Natalino, seppure distrutta dal dolore, non ha serbato rancore, e ha perdonato il ragazzo. Il 21 maggio Teresa Natalino sarà una delle «Donne di Rita» che nel pomeriggio riceveranno il riconoscimento internazionale della Santa.
