Procura Spoleto

Due fascicoli aperti, uno sul fronte contabile e l’altro su quello penale, per fare luce sulla gestione dell’azienda farmacie comunali di Spoleto, partecipata all’85% dal Comune. A Perugia l’attenzione è concentrata negli uffici della Procura della Corte dei Conti, mentre a Spoleto la Procura della Repubblica, guidata da Claudio Cicchella – come riporta il Tgr dell’Umbria – è in attesa della relazione della Guardia di finanza per valutare eventuali ipotesi di reato, tra cui il peculato. Il procedimento, al momento, è iscritto come «atti relativi» e non risultano indagati ma l’esito degli approfondimenti potrebbe portare a sviluppi sia sul piano penale che su quello erariale. Al centro degli accertamenti la gestione dell’ex amministratore unico, che ha lasciato l’incarico la scorsa estate, con il testimone passato al nuovo vertice. Una vicenda che rischia di avere ripercussioni anche sotto il profilo contabile, considerando la natura pubblica della società e la quota di maggioranza detenuta dall’ente locale.

Indagine A far emergere il caso sono stati, nei mesi scorsi, i consiglieri comunali di opposizione, che dopo un accesso agli atti hanno puntato l’attenzione su una serie di spese ritenute anomale. Nel dettaglio, sotto la lente sono finite alcune voci di gestione considerate fuori dall’ordinario, a partire dall’utilizzo di una carta di credito aziendale, introdotta per la prima volta proprio durante il mandato dell’ex amministratore. Tra gli elementi segnalati figurano anche costi per il noleggio di dispositivi elettronici come tablet e telefoni cellulari, oltre a spese per alberghi e ristoranti, indicate come funzionali all’attività societaria. Tra queste ultime viene evidenziato un conto di circa 400 euro per pranzi di lavoro sostenuti in un circolo romano nella primavera dello scorso anno, periodo nel quale – secondo quanto emerso – sarebbero stati comunque percepiti i buoni pasto giornalieri previsti per i dipendenti. Ulteriori approfondimenti riguardano incarichi per consulenze legali, per importi complessivi di decine di migliaia di euro, e l’acquisto di due vasi farmaceutici di antiquariato per una spesa di circa 12mila euro, poi collocati in una delle farmacie comunali, operazione che sarebbe stata effettuata senza il preventivo via libera dell’assemblea dei soci.

Accertamenti Sulla base di questi elementi, la guardia di finanza di Spoleto ha già avviato attività istruttorie su delega della Corte dei Conti, ascoltando persone informate sui fatti e acquisendo documentazione ritenuta utile. Il materiale raccolto sarà trasmesso nei prossimi giorni alla Procura della Repubblica che dovrà valutare se vi siano gli estremi per ipotizzare reati ed, eventualmente, procedere con le iscrizioni nel registro degli indagati. Parallelamente, sul piano contabile, i magistrati contabili stanno verificando possibili danni erariali legati alla gestione della società. Un quadro in evoluzione, dunque, che potrebbe portare a sviluppi nelle prossime settimane, una volta completata l’analisi degli atti da parte degli inquirenti.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.