L'ospedale di Fano

Potrebbe essere stato un infarto la causa del malore che sabato poco prima delle 12 ha colpito una 45enne mentre nuotava a Fano, al largo della spiaggia di Sassonia. Il nome della donna è Monia Andreani, 45 anni, docente di Teoria dei diritti umani all’Università per stranieri di Perugia (dove è anche delegata di ateneo per la disabilità), molto nota in città anche per il suo impegno civile a favore dei diritti umani. La donna si trova ricoverata nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale Santa Croce di Fano. Il malore è avvenuto a breve distanza dal circolo velico di Sassonia e a soccorrere la donna, che indossava una muta, è stato il 118 dopo le urla delle persone che l’hanno vista in difficoltà. Secondo i racconti dei presenti, la 45enne era entrata in acqua da non tropo tempo e non si era allontanata troppo dalla riva: «Era una donna esperta e prudente – spiega Pagnottella, presidente del circolo velico – ben allenata: andava in barca, canoa, wind surf e nuotava molto».

Chi è Nel suo lavoro la professoressa Andreani si occupa, come spiega nel suo sito, di teorie dei diritti umani e in particolare di diritti economici e sociali in relazione ai diritti civili per quanto riguarda la salute, l’etica della cura e la bioetica. Dal 2011 ha lavorato sul versante dell’etica pubblica e in particolare dell’etica della cura, occupandosi di principi della bioetica e delle dimensioni del confronto pubblico in campo etico e bioetico su tematiche ambientali e biomediche, a partire da un’analisi del pensiero filosofico contemporaneo attorno al concetto di vita. Andreani è anche autrice di alcuni libri, uno dei quali («La bioetica con i caregiver. Alleanza terapeutica e qualità della vita»), scritto con Luisa De Paula e pubblicato nel 2015, ha al centro i risultati di una ricerca nel corso della quale sono stati studiati i rapporti tra pazienti, caregiver, famiglie, personale sanitario impegnato nell’assistenza domiciliare e medici di medicina generale per valutare e trovare profili di miglioramento nella relazione di cura che si instaura attorno a chi vive a domicilio con malattie neurodegenerative.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.