Gli agenti dell’ufficio Immigrazione, diretti dal vice questore aggiunto Maria Rosaria De Luca, hanno proceduto all’espulsione di un altro pregiudicato, da tempo residente in provincia e più volte segnalato dai Carabinieri di Todi e di Perugia.
I particolari Vista la pericolosità dello straniero, i poliziotti della questura di Perugia sono arrivati al suo rimpatrio dopo una serie di accertamenti finalizzati a neutralizzare i tentativi dello straniero di continuare a permanere in zona nonostante la sua clandestinità e la sua abituale tendenza a delinquere. Difatti lo straniero, era già stato espulso nel 2009 da Todi perché era arrivato in Italia senza autorizzazione.
I precedenti Dopo il suo primo rimpatrio è rientrato in Italia attraverso la Romania, con un visto, nel dicembre è stato arrestato dai carabinieri di Todi per spaccio di cocaina. Riaccompagnato in Albania è rientrato utilizzando generalità differenti ottenute dalla autorità albanese. Riconosciute le sue esatte generalità è stato riarrestato per ingresso clandestino e riespulso. Lo scorso maggio è stato arrestato per spaccio di stupefacenti a San Sisto dai carabinieri, successivamente è stato ammesso al regime degli arresti domiciliari a Todi.
Le indagini In settimana, al termine del periodo detentivo, i carabinieri di Todi lo hanno prelevato dalla sua abitazione e condotto in questura sove gli è stato notificato, visti i numerosi precedenti penali e la sua assidua frequentazione di malavitosi, un provvedimento di espulsione per pericolosità sociale. Davanti al Giudice di Pace lo straniero si è strenuamente opposto al suo ritorno in Albania esibendo il certificato di nozze con una cittadina Romena.
Il provvedimento Gli agenti dell’ufficio Immigrazione avevano però già accertato che la straniera risulta priva di residenza in Italia ed irreperibile agli indirizzi dove in passato aveva risieduto, accertato anche che non avevano avuto una convivenza effettiva. Pertanto il provvedimento è stato convalidato e lo straniero è stato immediatamente scortato da tre poliziotti all’aeroporto di Fiumicino e rimpatriato.
