di Francesca Marruco
Non c’era nessuna associazione a delinquere tra quegli uomini sardi che tentarono l’assalto al Pam di San Marco di Perugia e altri conterranei finiti prima in galera e poi processati e condannati. Lo ha stabilito la Corte d’appello di Firenze che ha accolto la richiesta sia delle difese che della procura generale fiorentina. Nel luglio del 2012 la corte di Cassazione aveva confermato le condanne per il fallito assalto al supermercato Pam di San Marco per Raffaele Arzu, Pietro Pala, Pietro Paolo Fragata, Andrea Barrilli, Tonino Mele e Cosimo Scaraggi, ma aveva anche annullato con rinvio per quanto riguardava la parte relativa all’associazione a delinquere.
Le assoluzioni Ma oltre a Raffaele Arzu, Pietro Pala e compagni, le cui condanne per l’assalto al Pam risultano ora diminuite di sei mesi, c’erano anche altre sei persone che in primo e in secondo grado vennero condannate per l’accusa di associazione a delinquere a pene che andavano dai cinque ai tre anni. Si tratta di Mario Mastio, Domenico Massi, Angelo Lostia, Santino Ortu, Matteo e Manuele Soro. Adesso Firenze ha stabilito che non esisteva alcuna associazione a delinquere sulla cui base erano stati invece condannati a Perugia.
Le difese Dopo la pronuncia della Cassazione, anche la procura generale di Firenze, nel formulare le richieste, ha sposato le tesi delle difese- gli imputati erano difesi tra gli altri dagli avvocati Francesco Falcinelli, Riccardo Marri, Daniela Paccoi, Francesco Romeo e Caterina Calia- secondo cui non esistevano i presupposti per l’associazione a delinquere. E infatti per i giudici di secondo grado di Firenze, ‘il fatto non sussiste’.
Pam e omicidio Fezzuoglio Pietro Pala e Raffaele Arzu, che per gli inquirenti facevano parte del gruppo del fallito assalto al Pam, sono stati condannati dieci giorni fa all’ergastolo per l’omicidio del carabiniere Donato Fezzuoglio, avvenuto durante una rapina in banca nel gennaio del 2006. Le due indagini sono sempre state legate a doppio filo, ed è probabile che, le motivazioni di Firenze finiranno per influire nella, scontata, istanza d’appello per la condanna all’ergastolo.
