Fabrizio Catalano
Fabrizio Catalano

C’è tempo fino al 30 aprile per partecipare alla terza edizione del premio letterario nazionale dedicato a Fabrizio Catalano, il ragazzo di cui si sono perse le tracce ormai dal 21 luglio 2005 ad Assisi, città nella quale quando aveva 19 anni stava frequentando il secondo anno di un corso di musicoterapia. Il premio, organizzato dall’associazione «Cercando Fabrizio», guidata dalla madre di Catalano, Caterina Migliazza, avrà come titolo quest’anno «Caro Fabrizio, ti racconto di un’attesa». I partecipanti potranno esprimere, raccontare, illustrare i mille volti dell’attesa: attesa nel vedere realizzare i propri sogni, nel raggiungere un obiettivo, nel compimento di un traguardo. Attesa di una persona cara, di un dono, l’attesa del tempo che scorre freneticamente e la pazienza di saper attendere. «Non ultima – spiega l’associazione – l’attesa di chi aspetta un ritorno… unendosi così alla famiglia e agli amici di Fabrizio che dal 2005 vivono un’attesa senza resa». Un premo che «vuole anche essere un contributo a tutte le attese di un ritorno ancora da raccontare».

IL BANDO COMPLETO

Racconti illustrati Quest’anno chi vorrà potrà anche spedire dei racconti illustrati e i partecipanti saranno divisi in fasce d’età: giovani dai 14 ai 20 anni e senior dai 20 anni in avanti mentre per il racconto illustrato non ci sono limiti di età. La partecipazione è gratuita e il racconto, in lingua italiana, deve essere inedito e deve essere composto di non più di 10 mila caratteri, spazi inclusi. Il caso di Fabrizio Catalano non è di certo isolato: «Secondo il dato più aggiornato – riferisce l’associazione – contenuto nella relazione del Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, in Italia sono 34.562 le persone scomparse e ancora da ricercare dal primo gennaio 1974 al 31 dicembre 2015. E sono 1.819 i cadaveri senza nome che giacciono negli obitori».

TUTTO SULLA VICENDA DI FABRIZIO CATALANO

Il caso La sacca e la chitarra di Fabrizio Catalano sono stati rinvenuti, in luoghi e tempi diversi, sul sentiero francescano della pace Assisi-Gubbio. «Amava la scrittura e, attraverso il linguaggio poetico e magico delle parole – conclude l’associazione -, sapeva esprimere il suo mondo interiore di forza e generosità, apertura e accoglienza. Da quel giorno i suoi genitori non hanno mai smesso di cercarlo, con ogni possibile iniziativa. Il concorso è dedicato a chi conosce Fabrizio, ma anche a chi non lo ha mai incontrato, ma sente di essersi affezionato a lui attraverso la sua storia e vuole condividere con lui aspettative e attese reali o immaginarie».

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