
di Iv. Por.
La scomparsa di Fabrizio Catalano va in archivio come caso irrisolto. Dopo sei anni di indagini il sostituto procuratore di Perugia, Sergio Sottani, ha chiesto e ottenuto l’archiviazione. Ora solo novità in cui dovessero imbattersi gli inquirenti potranno “scongelare” il fascicolo e tornare a dare qualche speranza ai familiari del giovane piemontese di cui si sono perse le tracce nel 2005 ad Assisi.
Chi è Come riportato nella nostra Pagina degli scomparsi, Fabrizio Catalano, 19 anni, residente a Collegno (Torino), era un giovane molto religioso, impegnato nel volontariato sociale. Frequentava ad Assisi (Perugia) il secondo anno di musicoterapia.
La scomparsa Ma il 21 luglio 2005 non si è presentato alle lezioni e da allora non ha più dato notizie. Nella casa di Assisi dove alloggiava sono stati ritrovati tutti i suoi effetti personali, inclusi il cellulare (in ricarica) e gli indispensabili occhiali da vista.
Gli effetti sul sentiero Domenica 24 luglio seguente, nel percorso sterrato chiamato “Sentiero di San Francesco”, tra Assisi e Valfabbrica, in zona Pieve San Nicolò, è stata trovata la sua sacca bianca contenente, tra l’altro, il portafogli con dentro tutti i documenti di identità.
Il mistero Poi più niente, se non segnalazioni giunte anche alla trasmissione “Chi l’ha visto?” che si è occupata a lungo della vicenda. Ma nessun riscontro concreto. Solo un grande punto interrogativo che oggi viene certificato dall’archiviazione del caso.
La madre: non mi arrendo Come riportato dal sito www.fioruccinews.it la madre Caterina Catalano ha dichiarato: «Continuerò a cercare mio figlio e spero di poter trovare elementi per riaprire il fascicolo del quale prenderò in visione in procura». Nelle prossime ore attraverso la questura la donna consegnerà alla banca dati sugli scomparsi tutto quello che in qualche modo potrà essere utile per la comparazione nel caso di ritrovamento di cadaveri di sconosciuti, di persone prive di identità.
