«Attuare l’investimento per la nuova linea produttiva del settore biscotti». Lo chiede Luca Turcheria della Flai-Cgil Umbria alla proprietà della ex Piselli di Pierantonio (Umbertide), oggi in mano al Tedesco Group, che ha sempre continuato a lavorare durante durante i due mesi di lockdown «pur ricorrendo – spiega il sindacalista – alla cassa integrazione per la pasticceria e i salati, a causa della chiusura di bar e mense scolastiche» provocata dall’epidemia.

Biscotti L’azienda alimentare occupa 180 lavoratori, rappresentando una delle realtà più significative dell’industria alimentare dell’Umbria, su cui si alza il pressing della Cgil ricordando come «negli incontri che abbiamo avuto con l’azienda  erano stati prospettati importanti investimenti nel settore dei biscotti» che non ha sofferto gli impatti del Covid-19, attraverso «la realizzazione di una nuova linea produttiva che avrebbe permesso di diversificare e ampliare la gamma delle produzioni, consentendo – evidenzia Turcheria – di occupare un numero maggiore di lavoratori e quindi di evitare la cassa integrazione». Al momento, però, l’operazione è al palo e per questo il sindacalista parla di una «situazione di stallo che non vorremo – dice – crei poi problemi di altra natura più difficili da gestire: è quindi necessaria – conclude – una programmazione virtuosa, al fine di farsi trovare pronti per la riapertura della pasticceria e dei salati freschi, così come è indispensabile  attuare gli investimenti concordati nel settore dei biscotti per incrementare le produzioni e la forza lavoro».

L’azienda replica Tedesco srl in una nota precisa che «l’azienda non ha mai avuto problemi di alcun tipo né con i fornitori di materie prime né con tutta la filiera. Inoltre – si aggiunge – non è corretto affermare che gli investimenti nel comparto biscotti sono stati bloccati. La nuova linea biscotti di cui si parla nel servizio è esistente, completamente pagata e già installata all’interno dello stabilimento produttivo ma purtroppo non ha mai funzionato. Questo problema non è dipeso in alcun modo dalla Tedesco S.r.l. ma è totalmente attribuibile ai costruttori della linea stessa che invece che costruttori si sono dimostrati dei truffatori. Di conseguenza abbiamo dovuto intraprendere vie legali sia a livello civile che penale nei confronti di questa società».

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