di Fabio Toni e Francesca Marruco
La procura della Repubblica di Terni ha inviato al presidente del consiglio regionale Eros Brega l’avviso di conclusione delle indagini per l’inchiesta legata agli eventi valentiniani di Terni. Le accuse sono di peculato e concussione e si riferiscono a due distinti periodi temporali, nei quali l’esponente democratico ha ricoperto il ruolo di assessore agli eventi per il santo patrono (2001-2002) e di presidente dell’omonima associazione valentiniana (dal 2003 al 2005).
Non vedevo l’ora Brega, raggiunto telefonicamente da Umbria24, ha commentato dicendo: «Non vedevo l’ora che si chiudesse questa indagine. L’avviso è arrivato ieri sera alle 20.30 , devo ancora prendere visione di tutto il fascicolo. Ma io sono tranquillo perché so che non ho fatto nulla, quindi sono contento che siamo arrivati a questa conclusione». «Sono stato in silenzio per 18 mesi senza polemizzare – ha aggiunto il presidente del consiglio regionale -, adesso non nasconderò più nulla di questo calvario». « È giusto – ha concluso – che chi ha ruoli come il mio venga sottoposto a controlli».
L’indagine Eros Brega ha sempre respinto le accuse (http://www.umbria24.it/eventi-valentiniani-ammanco-di-200-mila-euro-brega-%c2%abestraneo-ai-fatti-basta-insinuazioni%c2%bb/41624.html) per voce del proprio legale, l’avvocato Manlio Morcella. La gestione degli eventi valentiniani è uno dei due filoni investigativi che hanno coinvolto l’ex direttore di Confcommercio Terni Leandro Porcacchia, arrestato nel marzo del 2011 insieme all’ex collaboratore Sergio Briganti. Lo scorso febbraio Porcacchia ha patteggiato una condanna a tre anni di reclusione (http://www.umbria24.it/mazzette-terni-direttore-confcommercio-leandro-porcacchia-patteggia-reclusione/81860.html). Le indagini, avviate dalla squadra mobile di Terni, sono state coordinate dal sostituto procuratore Elisabetta Massini.


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