di Chia.Fa.

Per Maradona sono stati gli orecchini, per loro le buste di soldi. Sei evasori fiscali sono stati pizzicati all’aeroporto di Perugia con somme significative di denaro contante nonostante ognuno di loro vanti debiti verso l’Erario superiori a 50 mila euro. I controlli sono stati compiuti dal personale della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane i quali, assistiti da un cosiddetto “cash dog”, oltre ad segnalare i sei evasori in viaggio col contante alla Procura di Perugia, l’ipotesi è quella di sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte, hanno anche proceduto al sequestro preventivo di tutto il denaro che i sei avevano con sé in aeroporto, che verrà versato al Fisco.

Complessivamente, comunque, sono stati 82 i viaggiatori che le autorità hanno pizzicato con somme di contante rilevanti, fermo restando che ammonta a 9.999 euro il valore massimo liquidità che un passeggero può portare con sé senza incappare in contestazioni. Gli 82 viaggiatori, spiega una nota delle Dogane e delle fiamme gialle, sono stati trovati complessivamente in possesso di quasi 670 mila euro, ma in 20 casi il contante trovato nei bagagli superava la soglia massima consentita, ma l violazione si può sanare con un’oblazione, a cui sono ricorsi 19 dei 20 passeggeri pizzicati in aeroporto a Perugia con più di 9.999 euro, mentre in un caso è scattato il sequestro della valuta.

Durante i controlli compiuti in aeroporto i primi sei mesi del 2025 è stato sequestrato anche un falso Rolex Datejust, che un viaggiatore aveva nascosto in un trolley. L’orologio, che se fosse stato originale avrebbe avuto un valore superiore a 13 mila euro, era dotato di scatola Rolex e una serie di certificati di garanzia, risultati anche questi falsi. Il passeggero, interrogato sulla provenienza del Datejust, ha spiegato di averlo acquistato il Albania, paese da cui era appena arrivato, a poco più di 100 euro. Il Rolex, la scatola e tutta la documentazione è stata sequestrata.

In aeroporto, inutile dirlo, l’attenzione resta alta anche su droghe e tabacchi esteri, sui quali esiste una franchigia: in sei mesi gli uomini delle Dogane e i finanzieri hanno sequestrato 1,8 kg di tabacco ed emesso sanzioni che hanno consentito di versare all’Erario, sempre attraverso l’oblazione, l’importo di 11 mila euro. Da segnalare, poi, le 14 infrazioni accertate in violazione delle norme dell’Unione europea per il trasporto di prodotti alimentare di origine animale o vegetale. Complessivamente ne sono stati sequestrati 80 kg, tutti avviati a distruzione. Infine, i rimborsi “tax-free” dei primi sei mesi dell’anno sono stati 622, mentre i controlli compiuti sui microchip di animali da compagnia al seguito dei viaggiatori sono stati 14 e sono tutti risultati in regola. Nell’anno in cui si annuncia un nuovo record di passeggeri in transito, nei primi sei mesi, sono stati controllati oltre 1.500 viaggiatori in arrivo e partenza dallo scalo di Perugia perugino.

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