Li cercano in tutta Italia i due detenuti evasi sabato mattina dal supercarcere di Parma. Si tratta di due albanesi con nutriti curriculum criminali. Uno dei due tra l’altro era già evaso anche dal carcere di Terni nell’ottobre del 2009.
Hanno segato le sbarre I due detenuti albanesi, uno dei quali condannati per omicidio, sono fuggiti dal carcere di massima sicurezza di Parma segando le sbarre della cella e poi calandosi a terra legando le lenzuola. Non è ancora chiaro se ad aspettarli fuori ci fosse un complice. La caccia all’uomo è scattata subito, ma del 29enne Taulant Toma, già evaso dal supercarcere di Terni nel 2009 e in cella per spaccio di droga e rapina, e del 35enne Valentin Frokkaj, coinvolto in un omicidio a Brescia nel 2007 e in un tentato omicidio in Albania, non c’è ancora nessuna traccia.
C’è anche Provenzano Il carcere di Parma ospita 60 detenuti in regime di 41 bis, tra i quali c’è anche Bernardo Provenzano. In una nota Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe, dice: «Al momento sono in corso le ricerche da parte della polizia penitenziaria e delle altre forze di polizia. Non si conoscono le modalita’ dell’evasione, ma sicuramente la scarsa attenzione che negli ultimi tempi si pone alla sicurezza delle carceri determina episodi di questo tipo».
Troppo pochi Secondo il rappresentante sindacale: «La continua riduzione del personale di polizia penitenziaria, al momento mancano 7500 unità a livello nazionale (650 solo in Emilia Romagna), nei prossimi due anni ne perderemo altri 2000 a causa dei tagli alla spesa pubblica, considerato che potremo assumere solo il 35% circa di coloro che andranno in pensione, l’eccessivo sovraffollamento e la tendenza ad allentare le maglie della sicurezza fanno in modo che il carcere diventi sempre meno sicuro».
