di Massimo Colonna

Restano in carcere i due 33enni arrestati nella scorsa notte dagli agenti della squadra mobile della questura di Terni con l’accusa di estorsione ai danni di un artigiano del centro città. Venerdì mattina nel carcere di vocabolo Sabbione si è svolto l’interrogatorio di garanzia al termine del quale il giudice ha confermato il carcere per entrambi.

L’interrogatorio L’incontro nell’istituto di vocabolo Sabbione è iniziato alle 11 di venerdì mattina ed è durato per alcune ore. I due si sono ritrovati davanti al giudice insieme ai propri avvocati difensori per ricostruire la dinamica sia del blitz dellasqaudra mobile coordinata dal vicequestore aggiunto Alfredo Luzi, in cui entrambi gli arrestati hanno tentato la fuga, sia le principali contestazioni mosse dal procuratore Raffaele Pesiri, ossia le ipotesi di reato che riguardano l’estorsione.

Gli arresti Al termine dell’interrogatorio il gip ha dunque firmato una nuova ordinanza in cui conferma la custodia in carcere per entrambi i 33enni ternani, accusati di estorsione aggravata e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, visto che nelle loro abitazioni sono stati trovati anche 2 etti di hashish.

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