Era stato espulso con un volo per l’Albania e un divieto di rientro valido per 5 anni, lo scorso maggio. Ma 6 mesi gli sono parsi più che sufficienti per farsi consegnare un passaporto falso, fare rientro nello stesso luogo dal quale era stato rimpatriato e ritornare a spacciare cocaina.

La ricostruzione Sorpreso a consegnare 5 dosi di cocaina a un operaio di una azienda nel territorio di Todi è, appunto, uno spacciatore albanese di 35 anni. E’ finito nelle mani dei carabinieri che stavano compiendo una serrata attività di controllo del territorio per il contrasto allo spaccio di droga. Non si sono fermati a quel documento e alle generalità che riportava. Ma hanno approfondito, scoprendo che dietro quel falso nome c’era lo spacciatore albanese, noto agli archivi delle forze dell’ordine per precedenti di spaccio. L’arresto risale a sabato, poi l’uomo è passato dal giudizio del giudice monocratico di Spoleto ed è stato accompagnato in carcere.

 

Giornalista dal duemila, ha lavorato per il Messaggero e Reuters. Ha fondato e diretto la rivista Artico, i quotidiani Giornale del Cilento e Umbria24. Ha svolto a lungo attività di freelance anche come videoreporter. Impegnato nel campo della formazione al giornalismo digitale e multimediale.