di MA.T.
In tre finiscono al pronto soccorso in questo martedì di afa a Perugia. Si tratta di anziani colpiti da malore con sintomi tipici da esposizione al forte caldo.
La prima vittima del caldo ha raggiunto il pronto soccorso perugino la mattina di martedì, mentre le altre due, si tratta di anziane sett’antenni, sono giunte tra le 12 e le 14, ovvero nel momento di massima attenzione per il caldo che campeggia su Perugia. Una delle due donne si trovava in un orto a Perugia, l’altra invece per strada. In entrambi i casi, a dare l’allarme, sono stati dei passanti che si sono accorti del malessere delle due anziane. E’ intervenuta l’ambulanza del 118 su segnalazione delle persone presenti al momento dell’accaduto.
I sintomi I sanitari hanno accertato i sintomi classici delle crisi dovute al forte caldo: vertigini, senso di spossatezza, difficoltà nella respirazione. Probabilmente, da quanto si apprende dal pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, saranno tutte trattenute «per una adeguata assistenza sanitaria».
Venerdì allerta massima Mario Capruzzi, responsabile del 118 del Pronto soccorso Perugino, dice a Umbria24: «Dal bollettino meteo siamo informati dell’emergenza caldo che durerà almeno fino a venerdì. Per quella data saranno già diversi i giorni di afa che hanno messo alla prova i soggetti più deboli. E’ logico attendersi una maggiore criticità. Con questo caldo aumenta il rischio di malori legati anche a malattie cardiovascolari e respiratorie. C’è da aggiungere un altro dato – aggiunge Capruzzi – che registriamo in una giornata come questa di martedì. Gli accessi al pronto soccorso perugino sono significatiamente ridotti rispetto alla media degli ultimi giorni. Potrebbe essere interpretato come il segnale del fatto che la gente cerca di stare di più in casa, al riparo dall’afa. Sono infatti ridotte le chiamate al 118 dovute ad incidenti su strada, di automobili, moto o biciclette, probabilmente anche per la ridotta presenza di veicoli». Intanto alcune delle richieste di soccorso che giungono al 118 sono state risolte telefonicamente – si apprende dal pronto soccorso – grazie al lavoro degli operatori che forniscono informazioni utili sulla base delle segnalazioni che giungono.
La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, ha firmato l’Ordinanza per la dichiarazione dello stato di ’emergenza calore’ da martedì, 19 giugno, a venerdì 22 giugno, «sulla base dell’andamento delle alte temperature e delle previsioni fatte dal Centro funzionale regionale e dei bollettini del sistema nazionale di previsione e allarme del Ministero della salute. Comuni ed Asl devono ora avviare ogni opportuna iniziativa per prevenire e monitorare eventuali danni gravi alla salute. Nello specifico andranno attivati tutti i servizi necessari alla salvaguardia della popolazione, eventuali trasferimenti negli ambienti già individuati delle persone a rischio, la sorveglianza e l’assistenza ai soggetti non trasferiti ma comunque a rischio e l’organizzazione della protezione individuale e collettiva», è scritto in una nota della Regione.
Ancora livello 3 mercoledì e giovedì, con temperature massime fino a 37 gradi. Lo comunica la protezione civile. Il livello 3 viene identificato come livello di “emergenza” nel piano del Comune per la gestione dell’ emergenza calore. La Sala operativa comunale, istituita presso l’Unità operativa ambiente e protezione civile a Pian di Massiano, continua ad essere attiva dalle ore 8 alle 18 per tutta la durata del livello 3, è scritto in una nota del Comune di Perugia

