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A sinistra l'elicottero al momento dello schianto. A destra il sergente Claudio Marchesi

Aveva vissuto a lungo a Orvieto il sergente dell’Aviazione dell’esercito, Claudio Marchesi, 35enne, morto nella tragedia del CH-47 Chinook precipitato in Bosnia-Erzegovina. Il drammatico schianto nel pomeriggio di giovedì nella zona di Brčko. Il mezzo militare, partito da Viterbo, era impegnato nell’ambito dell’operazione Eufor Althea.

A bordo del velivolo si trovavano complessivamente 15 persone. Deceduti quattro militari: il sergente dell’Aviazione dell’esercito Simone Ruggia, il sergente Marchesi, il tenente del Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana Franco Adriano Zecchillo e il sergente dello stesso Corpo Laura Procacci. Undici i feriti che, spiega il ministero della Difesa in un post social, «stanno ricevendo le cure necessarie e, al momento, nessuno di loro versa in pericolo di vita».

Claudio Marchesi, come Simone Ruggia, era in servizio al Comando aviazione dell’Esercito (Aves) di Viterbo. Entrambi erano di stanza al Primo Reggimento Aviazione dell’Esercito «Antares». La struttura, con personale volontario, provvede alla formazione e addestramento di piloti e tecnici e allo sviluppo delle tecniche di impiego degli aeromobili. Marchesi lascia i genitori, un fratello e una sorella. Con la famiglia, attiva nel mondo dell’agricoltura, da Allerona si era trasferito a Orvieto, nella frazione di Canale, da diversi anni. Da circa tre anni, invece, Claudio Marchesi viveva a Montefiascone (Viterbo). «Claudio con la sua famiglia ha vissuto per molti anni nel nostro Comune frequentando le scuole e partecipando alla vita sociale della nostra comunità – il ricordo del sindaco di Allerona, Luca Cupello -. Nessuno in paese può dimenticare la sua straordinaria bontà d’animo, la sua generosità e il suo sorriso. Anche se la vita e il dovere lo avevano portato a trasferirsi lontano, il suo legame con la terra d’origine è sempre rimasto vivo, così come il ricordo del suo altruismo, che lo ha guidato sia nelle amicizie di sempre, sia nella scelta di servire il Paese con dedizione e coraggio. La nostra comunità lo ricorda con affetto e orgoglio».

Le cause della tragedia, spiega ancora il Ministero, sono in corso di accertamento. «In questo momento di dolore immenso, il mio pensiero va innanzitutto alle famiglie dei nostri caduti, alle quali esprimo il cordoglio mio personale e di tutta la difesa – così il ministro Guido Crosetto -. Non esistono parole capaci di colmare una perdita così grande. Ai nostri militari che hanno perso la vita servendo il Paese va la riconoscenza dell’Italia intera. Siamo vicini ai feriti, alle loro famiglie e a tutti coloro che stanno vivendo queste ore drammatiche». Venerdì mattina la premier Giorgia Meloni, insieme al ministro Crosetto, ha depositato un mazzo di rose al Circo Massimo per rendere omaggio ai quattro caduti. A Viterbo lutto cittadino per la giornata di venerdì 30 ottobre e disposta l’esposizione delle bandiere a mezz’asta su Palazzo dei Priori.

«La tragica morte dei quattro militari nell’incidente avvenuto in Bosnia ci lascia sgomenti e addolorati», il messaggio social della presidente della Regione Stefania Proietti che esprime cordoglio a nome anche della giunta regionale. «Un pensiero particolare va alla famiglia del sergente umbro Claudio Marchesi, di Orvieto. Ci stringiamo con affetto ai suoi genitori, al fratello, alla sorella e a tutti coloro che gli hanno voluto bene, condividendo il dolore per la perdita di Claudio, che ha perso la vita nell’adempimento del proprio dovere». Si unisce al cordoglio anche la presidente dell’assemblea legislativa dell’Umbria, Sarah Bistocchi, e il Prefetto di Terni, Antonietta Orlando.

La sindaca di Orvieto, Roberta Tardani, affida un messaggio ad un post social: «Con profonda commozione e sincero dolore ho appreso la notizia della scomparsa del sergente Claudio Marchesi, il giovane militare impegnato in missione in Bosnia coinvolto nell’incidente aereo avvenuto nel pomeriggio di oggi. In questo momento di profonda tristezza, la nostra comunità si stringe con rispetto attorno ai familiari, rinnovando la riconoscenza a tutti i militari che operano anche lontano dalla nostra Patria in contesti difficili e rischiosi. A nome mio personale e dell’amministrazione comunale, esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia, ai suoi affetti più cari e a tutti coloro che piangono la tragica perdita dei quattro militari dell’Esercito e della Croce Rossa deceduti in Bosnia».

«Di fronte a una tragedia così dolorosa, le parole non sono mai sufficienti. Esprimo il mio più profondo cordoglio per la morte dei quattro militari italiani coinvolti nel tragico incidente in elicottero in Bosnia-Erzegovina e rivolgo un pensiero commosso alle loro famiglie, ai loro affetti e a tutti coloro che stanno vivendo queste ore di immenso dolore.
Un abbraccio particolare va ai familiari del sergente Claudio Marchesi, originario di Orvieto, alla comunità di Canale e a tutta la comunità orvietana, colpite da una perdita che lascia sgomenti», così la deputata del Movimento 5 stelle, Emma Pavanelli.

Nata nel 1997, laureata in Lettere moderne presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e giornalista pubblicista, ha iniziato il suo lavoro di giornalista nel 2021 con Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all'attualità, alla politica e alla cronaca, più in particolare nell'area della provincia di Terni. Dal 2024 responsabile dell'audiogiornale Umbria24 Daily, le principali notizie del giorno in pochi minuti.